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Ricreazione in classe e niente bagno, il preside del Piazza: "Ecco le regole anti Covid"

Il dirigente scolastico dell'Istituto alberghiero (2.500 studenti, il più grande d'Italia) annuncia i primi passi verso la riapertura in "era Covid". Intanto sarà deliberato lo slittamento dell'inizio dell'anno scolastico al 22 settembre

Il primo passo verso la riapertura in 'era Covid' sarà oggi pomeriggio, quando il collegio dei docenti, sfruttando la possibilità offerta ai singoli presidi, delibererà lo slittamento dell'inizio dell'anno scolastico al 22 settembre. Siamo all'Istituto alberghiero Pietro Piazza di Palermo, 2500 studenti, il più grande d'Italia. "Non siamo seggio elettorale - spiega all'Adnkronos il dirigente scolastico Vito Pecoraro - ma stiamo facendo dei lavori nella scuola, come il ripristino dei servizi igienici, la sistemazione di alcuni cartelli con indicazioni, e voglio che gli studenti tornino in aula quando è tutto pronto".  

Una ripartenza che vorrà dire ingressi scaglionati per le classi nei primi giorni, aule dove alcuni studenti avranno solo la sedia e non il banco perché gli spazi non consentirebbero il distanziamento, dispenser igienizzanti all'ingresso della scuola e in ogni aula, mascherine per ogni spostamento e ricreazione in classe.

"Partiamo il primo giorno con le V, il secondo con le IV, il terzo giorno con le III e il quarto con le II - racconta Pecoraro - Le prime invece, ne abbiamo 24, entreranno sei per volta ogni giorno nei primi quattro giorni ma in tarda mattinata, in modo da evitare assembramenti. Voglio incontrare tutti i miei studenti, andrò classe per classe per spiegargli bene quali sono le regole da seguire. Quest'anno torna come materia l'Educazione civica e il primo modulo che abbiamo inserito è proprio il rispetto delle regole anti Covid". 

Da regolare anche la gestione dei flussi degli studenti. L'ingresso a scuola del triennio sarà alle 8, il biennio alle 9 e mentre le prime e le quinte entreranno per intero, regole diverse sono previste per le altre classi. "Seconde, terze e quarte entreranno dimezzate a settimane alterne e gli studenti che non saranno in aula seguiranno la didattica a distanza - afferma il dirigente scolastico - E' il solo modo che abbiamo per garantire la distanza tra gli alunni". Altro problema le forniture. "Dispenser igienizzanti e mascherine sono arrivati, in quantità che basterà solo per i primi giorni ma dalla Protezione civile hanno assicurato che non mancheranno - continua - Dei banchi singoli invece ancora non c'è traccia e non sappiamo neanche quando arriveranno. Utilizzeremo i banchi 'classici' per un solo studente e dove gli spazi non lo consentono, gli alunni avranno solo una sedia".

La ricreazione sarà necessariamente fatta in classe, sempre per evitare assembramenti, e durante il suo svolgimento agli studenti non sarà permesso di andare in bagno.  "Da un punto di vista pratico abbiamo tutto pronto - conclude Pecoraro - ma la preoccupazione rimane il contagio. E' una variabile che non possiamo controllare. Sappiamo cosa prevede il protocollo ma cosa dovremo fare qualora ci fossero dei casi è tutto da vedere. Abbiamo nominato dei responsabili per il Covid che monitoreranno i contatti fra gli studenti e gli insegnanti ma fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Penso ad esempio a quei professori che fanno i laboratori: un'ora in 18 classi diverse, con un numero 'n' di possibili contatti".

fonte: Adnkronos

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