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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca Piazza Vigliena

Il regolamento non c'è, artisti di strada in corteo: "Il nostro valore sia riconosciuto"

Ats Ballarò Buskers chiede al sindaco di emanare un'ordinanza di sei mesi che autorizzi l'utilizzo gratuito degli spazi. Domenica una processione per "liberare il cappello"

Palermo non ha ancora un regolamento che disciplini l’arte di strada negli spazi pubblici della città. L'amministrazione ne sta discutendo da oltre un anno, ma delle difficoltà interne alla Giunta stanno allungando i tempi d'approvazione. Per questo l’Ats Ballarò Buskers ha deciso di chiedere ufficialmente al sindaco di emettere un'ordinanza sperimentale di 6 mesi che permetta di poter utilizzare gratuitamente gli spazi, le piazze e le strade della città (comprese le isole pedonali), per la realizzazione di spettacoli da parte di artisti senza l’obbligo di autorizzazione in deroga all’uso di impianti elettroacustici, nel rispetto dei luoghi che li ospitano. Ats Ballarò Buskers, inoltre, domenica  parteciperà al corteo funebre, organizzato dal movimento "Libera il Cappello" per celebrare la morte della libertà d'espressione artistica.

"Il recente successo della prima edizione del Ballarò Buskers Festival - affermano gli organizzatori dell'evento in una nota - conferma quanto questa città apprezzi il mestiere dei buskers: riteniamo siamo giunto il momento di riconoscene il ruolo culturale, sociale ed economico ricoperto da chi attraverso queste attività valorizza le espressioni artistiche e tutte le forme di arte e creatività". L'evento è stato parte integrante di un processo di partecipazione e di rigenerazione urbana e umana in cui l’arte, soprattutto quella di strada, ha esercitato un ruolo fondamentale per la difesa del mercato storico e la rinascita di tutto il quartiere Albergheria, e ha goduto dell'appoggio dell’assessorato alla Cultura e della Rap, la società partecipata che si occupa della raccolta dei rifiuti.

Ballarò Buskers - Foto di Carola Catalano

Forte di tutto questo, l’Ats Ballarò Buskers invita "quanti sostengono la necessità che Palermo disciplini le attività legate alle arti di strada come hanno fatto le principali città italiane ed europee" a partecipare alla manifestazione promossa dal “Libera il Cappello” che si svolgerà il 13 novembre alle 17, con concentramento ai Quattro Canti. La processione si concluderà a piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo.

"A uccidere l'arte di strada, la sua espressione artistica e il suo cappello - secondo il movimento indipendente - è stata un'ordinanza repressiva emanata dal Comune di Palermo che s'inserisce dentro i provvedimenti Anti/Movida molto discussi in città". Per evitare questa morte gli artisti hanno lavorato un anno interno a un tavolo di dialogo con il Comune. "Invece di risolvere il problema - afferma il comitato - l'amministrazione comunale continua e perdere tempo e di fatto, attraverso le forze municipali reprime con minacce di sequestri e multe gli artisti di strada che vogliono esibirsi nelle pubbliche piazze. Per questo motivo domenica 13 coloreremo le strade di nero".

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