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Lunedì, 20 Maggio 2024
Cronaca Politeama

Ispettorati del lavoro, nota di Confintesa a Schifani: "Priorità al personale interno della Regione"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Ennesimo morto sul lavoro ed il presidente Schifani promette di vigilare sul potenziamento degli Ispettorati del Lavoro impegnandosi a portare in Sicilia un contingente dell'Ispettorato nazionale.

"E' corretto, per tamponare un così grave problema, attingere a personale esterno o invece è improrogabile pensare ad una riqualificazione professionale del personale regionale nell'ambito di una nuova organizzazione amministrativa della Regione Siciliana?": questo è il quesito che pone Confintesa, federazione dipendenti regionali, con una nota al governatore Schifani.

Lo stato attuale degli Ispettorati del Lavoro, in termini di dipendenti, è il seguente: il personale in servizio, nelle 9 provincie è composto da circa 300 unità. Gli ispettori in tutta la Sicilia sono solo poche decine. Un caso eclatante è l'Ispettorato di Palermo dove, su 31 unità, 25 (ovvero l'80% del personale) appartengono alle categoria A e B, le categorie più basse dei regionali: si tratta di personale, demansionato e con stipendi vicini al Reddito di cittadinanza, ma spesso in possesso di titoli di studio e professionalità, che lavora spesso in piena autonomia in virtù della decennale esperienza acquisita all'interno degli ispettorati e in molti casi svolgendo mansioni superiori (un paradosso proprio dentro questi uffici).

A Palermo sono in servizio solo 3 ispettori che prevalentemente svolgono attività amministrativa e di contenzioso trasferendo la quasi totalità delle attività ispettive al nucleo carabinieri lavoro. La mancanza del personale ispettivo è sotto gli occhi di tutti: l'ultimo ingresso risale a decine di anni fa quando con Formispe vennero formati gli istruttori i quali, dopo un periodo di affiancamento, poterono svolgere la mansione di ispettore del lavoro: a dire il vero non tutti continuarono però a svolgere mansioni ispettive e in parte oggi molti degli stessi sono stati collocati in quiescenza.

"Una giusta ricollocazione del personale interno, continua la nota di Confintesa, nelle fasce più elevate consentirebbe, con i titoli posseduti, con l'adeguata formazione e con l'esperienza decennale acquisita proprio negli ispettorati, in poco tempo di risolvere il problema degli Ispettori del Lavoro. Alle porte di un rinnovo contrattuale, atteso da tempo, occuparsi del personale è pertanto una priorità perché la stessa problematica degli Ispettorati è rilevabile nelle motorizzazioni, negli uffici del Genio Civile, nei vari dipartimenti, e così via. Il governo regionale affronti il problema, se necessario con soluzioni legislative urgenti, e porti al tavolo contrattuale una proposta seria di riorganizzazione del personale, che contempli diritto alla carriera e giusto adeguamento economico degli stipendi al costo della vita, soprattutto per le categorie più basse".

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