Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Arriva il decreto regionale, dopo 8 anni autorizzata la pesca di cicirello e rossetto

Dopo l'avvio di uno studio finalizzato alla redazione di un piano per lo sfruttamento sostenibile di tali specie ittiche è stato firmato il provvedimento. L'assessore Bandiera: "Svolta storica". Legambiente: "Spiana la strada alla caccia del novellame"

Dopo 8 anni sarà nuovamente possibile pescare cicirello e rossetto nei mari della Sicilia. E’ stato emesso dal Dipartimento regionale della pesca mediterranea il decreto che permetterà di riprendere questa pesca speciale, vietata a partire dal 2010. "Grande soddisfazione" per un provvedimento "lungamente atteso e invocato" dalle marinerie nostrane è stato espresso in una nota congiunta da Gaetano Mancini, presidente di Confcooperative Sicilia, e Nino Accetta, presidente di Federcoopesca Sicilia.

"Si tratta di una svolta storica per la marineria e la pesca siciliana. Continueremo il nostro impegno - ha dichiarato l'assessore regionale alla Pesca e all'Agricoltura, Edy Bandiera - per rilanciare un settore strategico per la Sicilia, anche contrastando le tante limitazioni e rivendicando maggiori opportunità. I nostri pescatori - ha proseguito Bandiera - non chiedono assistenzialismo o risorse, ma chiedono solo di poter andare a pescare”.

Il provvedimento arriva dopo la nomina di una commissione interna per valutare la “coerenza con gli obiettivi proposti con il Programma operativo del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e la congruità sull'ammissibilità delle spese dei progetti presentati” inerenti al "Programma di raccolta dati biologici sul rossetto (Aphia minuta) e sul "cicerello" (Gymnammodytes cicerelus) nelle aree marine costiere della Sicilia", finalizzato alla definizione di una proposta di piano per lo sfruttamento sostenibile di tali specie ittiche.

edy bandiera-2"Non possiamo non rimarcare - dice in particolare Mancini - la puntualità e la serietà con le quali sia l'assessore Bandiera (in foto) che il dirigente generale Dario Cartabellotta hanno dato seguito agli impegni assunti poche settimane fa a Portopalo di Capo Passero, partecipando ad una assemblea di nostri pescatori".

"Si apre nei fatti la strada alla pesca indiscriminata di novellame ed all’impoverimento delle risorse ittiche. La possibilità di tenere a bordo la sciabica per l’uso dichiarato di pesca sperimentale e la sostanziale assenza di controlli permetteranno alle marinerie più spregiudicate di rastrellare il novellame in tratti di mare già soggetti a pressione di pesca insostenibile". Legambiente si oppone a questo scempio e chiede al Governo nazionale ed a quello regionale di rivedere l’intera materia con l’obiettivo di assicurare l’integrità e la rinnovabilità delle risorse ittiche.

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