Regionali, Siad-Cisal: "Basta mortificare il personale, servono le progressioni"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"La Regione Siciliana sembra intenzionata a puntare solo sui concorsi, rimpolpando peraltro uffici che non ne avrebbero bisogno, ma dimentica migliaia di lavoratori che da anni garantiscono i servizi svolgendo anche mansioni superiori. Un comportamento inaccettabile". Lo dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del Siad-Cisal. "Ieri è stato avviato il confronto tra la Funzione pubblica e le organizzazioni sindacali - spiegano Badagliacca e Lo Curto - Assumere altri 1135 unità nei servizi per il lavoro, che si sommano ai 1750 operatori attuali, appare sproporzionato visto che in tutta Italia sono 7.900. Dai 277 posti previsti nei centri per l'impiego sono invece esclusi gli interni, mentre non c'è traccia nè della riclassificazione, nè delle progressioni verticali. Un atteggiamento mortificante per il personale, che invece meriterebbe ben altro trattamento".

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