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Foto tratta da Facebook

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Referendum, da Mondello alla Cala catene umane e flash mob per il "Sì"

Si moltiplicano le iniziative in città in vista del voto del 17 aprile. Diversi gli eventi organizzati: dalla catena umana in spiaggia alla pedalata per il centro storico

Una catena umana in spiaggia, una pedalata, un flash mob: si moltiplicano le iniziative per dire "Sì" al referendum contro la trivellazione del mare.

referendum_trivelle_mondello2-2I G.r.e. (Gruppi Ricerca Ecologica) si sono dati appuntamento a Mondello. In programma un'esibizione estemporanea di danza africana e la realizzazione di una catena umana lungo tutta la spiaggia. Allestito anche un banchetto informativo sulle ragioni del "sì". L'iniziativa ha il supporto di Legambiente Sicilia, Lipu-sezione Palermo, Wwf, La Bottega Delle Percussioni, Asd, Isspe, Guardie Ambientali d'Italia e SiciliAntica.

“Anche se abbiamo avuto poco tempo a disposizione – dice Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia – le nostre ragioni, le ragioni del 'sì', sono entrate nelle coscienze delle persone. Ogni giorno registriamo sempre più adesioni. Ormai è chiaro a tutti che occorre voltare pagine ed investire sulle energie rinnovabili. Mettiamo, quindi, al riparo i nostri mari dalle attività petrolifere e, domenica 17 aprile, votiamo sì”. 

Lee associazioni InContemporanea Arte Attiva e Sicilia a Ruota Libera hanno invece organizzato una pedalata per il centro storico e un flash mob alla Cala. Coinvolti anche il Comitato No Triv, Legambiente, Cesvop, Fiab Palermo Ciclabile, Libreria del Mare, Museo del Mare Florio, Brigate Poeti Rivoluzionari, FMI, United Moto Club Palermo, Biotos centro culturale, Tour & Bike, OdV ANVVFC e Palermo Cycling Asd. "Votiamo sì - dicono gli organizzatori - per cancellare la norma che consente alle società petrolifere di trivellare il nostro mare per estrarre o ricercare gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. Votiamo sì perché le piattaforme producono inquinanti: sostanze tossiche e cancerogene che si infiltrano nell’acqua, si accumulano negli organismi avvelenando l’intera catena alimentare. Votiamo sì perché non possiamo correre il rischio di un terribile incidente che in un mare chiuso come il Mediterraneo avrebbe una portata disastrosa. Votiamo sì - concludono - perché vogliamo che si inizi una reale ricerca per nuove forme di energia sostenibile". Da piazza Castelnuovo è partito un grande serpentone a due ruote che ha attraversato via Ruggero Settimo fino al Teatro Massimo. I manifestanti hanno oltrepassato i Quattro Canti e sono arrivati alla Cattedrale per poi percorrere la strada in senso contrario e arrivare alla Cala, dove è in programma un flash mob.

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