Il marito è in carcere dopo un omicidio, lei prendeva il reddito di cittadinanza: card sequestrata

La circostanza infatti è vietata dalla legge. Nel mirino una 29enne di Terrasini: è stata segnalata all'Inps per la revoca del beneficio e per il recupero coattivo della somma percepita (quasi 12 mila euro). Inchiodati anche un autotrasportatore in nero e un 31enne residente a Capaci

I militari della Tenenza di Carini dopo un'attività di "intelligence economico-finanziaria", hanno individuato rispettivamente a Terrasini e Carini, due persone che percepivano illecitamente il reddito di cittadinanza. Nel primo caso è finita nei guai una ragazza di 29 anni (F.S. le iniziali). La giovane, residente a Terrasini, sin dal mese di  aprile del 2020 ha omesso di indicare nella richiesta inviata all’Inps che il proprio coniuge (un 35enne, C.D.L.D. le iniziali), gravato da innumerevoli precedenti penali, tra cui omicidio doloso, spaccio e traffico di sostanze stupefacenti, rapina aggravata, rissa e svariati altri reati, è detenuto al Pagliarelli.

"Tenuto conto che questa circostanza - spiegano dalla guardia di finanza - costituisce un 'ostacolo' alla concessione del beneficio, i finanzieri hanno proceduto a denunciare la 29enne alla Procura della Repubblica di Palermo per le violazioni previste dagli articoli 3 e 7 del D.L. 4/2019 e, contestualmente, hanno sottoposto a sequestro preventivo la carta del reddito di cittadinanza".

La giovane è stata segnalata al locale Ufficio Inps per l’irrogazione delle sanzioni amministrative di revoca e decadenza del beneficio e per il recupero coattivo della somma già indebitamente percepita, pari a 11.897.22 euro.

Nel secondo caso i militari della Tenenza di Carini, dopo mirati appostamenti e pedinamenti svolti tra Carini e Palermo, hanno accertato che un 47enne (C.M. le sue iniziali) prendeva il reddito di cittadinanza e da febbraio svolgeva l’attività di autotrasportatore in nero per conto della ditta risultata intestata al fratello. Per lui è scattato il sequestro della carta e la segnalazione all'Inps. Come nel precedente caso subirà sanzioni amministrative con la revoca del beneficio e scatterà il recupero coattivo della somma indebitamente percepita, pari a 16.640 euro.

E seguito di una complessa attività investigativa conclusa nei giorni scorsi, la polizia invece ha denunciato un 31enne incensurato, residente a Capaci ma domiciliato a Torretta, per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza in virtù di false dichiarazioni rese all’Inps sull’effettiva consistenza del proprio reddito, del proprio patrimonio immobiliare "nonché per aver reso false attestazioni sulla reale composizione del proprio nucleo familiare". In azione il personale del commissariato di Mondello.

"L’indagine, scaturita da alcuni controlli incrociali effettuati dall’ufficio anagrafe di Palermo - dicono dalla questura - ha via via accertato che nel mese di giugno dell’anno scorso, quando il 31enne aveva inoltrato all’Inps richiesta di erogazione del reddito di cittadinanza (poi corrispostogli a partire dal mese successivo), risultava invero beneficiario del canone di locazione di un immobile. Ulteriori accertamenti operati dai poliziotti del commissariato di Mondello hanno fatto ancora emergere che l’indagato, oltre a percepire l’affitto di un immobile a Capaci dove aveva falsamente dichiarato di risiedere da solo, risultava anche proprietario di un terreno agricolo nel Comune di Torretta, anch’esso non dichiarato all’atto di presentazione della domanda all’Inps. A conclusione dell’indagine il pm ha disposto il sequestro preventivo d’urgenza della carta di reddito di cittadinanza di cui il giovane ha indebitamente beneficiato in questi mesi e delle somme indebitamente percepite emettendo a suo carico un’informazione di garanzia".

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