Cronaca

Mafia, M5S: "Reddito di cittadinanza e buoni spesa danno fastidio all’attività dei boss"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“L’arresto del nuovo boss dello Zen che distribuiva la spesa ai poveri durante il lockdown è l’ennesima conferma di come la mafia cerchi consenso sociale approfittando delle disgrazie della gente e di come lo Stato, più che mai in un periodo complicato come quello attuale a causa dell’emergenza Covid, grazie all’erogazione dei buoni spesa, del reddito di cittadinanza e di emergenza e di altri ristori, sia stato particolarmente fastidioso per l’organizzazione mafiosa alla quale è stato così tolto potere”. Lo dichiarano i parlamentari del Movimento 5 Stelle di Palermo, Roberta Alaimo, Valentina D’Orso, Steni Di Piazza e Adriano Varrica.

“Esprimiamo soddisfazione per questa nuova operazione degli inquirenti e delle forze dell’ordine che hanno dimostrato ancora una volta che lo Stato è presente nel territorio, e rivolgiamo un plauso ai cinque imprenditori che hanno avuto il coraggio di denunciare, dando così impulso alle indagini e all’operazione” hanno concluso gli esponenti M5S.

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