Reddito di cittadinanza: a Palermo ne avrebbero diritto 100 mila famiglie

E' quanto prevedono alcune tabelle Svimez (l'associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno) calcolate su 9 mesi in considerazione del fatto che l'intervento potrebbe partire non prima della prossima primavera

Palermo dall'alto

Le risorse postate dal governo in manovra relativamente al reddito di cittadinanza, 9 miliardi nel 2019, sarebbero sufficienti a coprire a malapena le esigenze del Sud: per far fronte al milione e 283 mila richieste di sostegno economico, sulla base di una ripartizione Isee tra 0 e 9.000 euro (750 euro mensili circa), in arrivo complessivamente dalle 8 Regioni del Mezzogiorno infatti servirebbero oltre 10 mld di euro. E' quanto prevedono alcune tabelle Svimez, calcolate su 9 mesi in considerazione del fatto che l'intervento potrebbe partire non prima della prossima primavera, e che fanno seguito al Rapporto delle scorse settimane con cui il Centro studi aveva stimato un ben più reale costo del provvedimento intorno ai 17 mld di euro. A Palermo sono 100.800 le famiglie che avrebbero diritto al reddito di cittadinanza (il dato comprende tutte e tre le fasce di reddito previste da 0 a 9.000 euro).

Una coperta dunque un po' troppo corta se si considera che il Sud assorbe circa il 75% delle necessità, come si evince incrociando i dati relativi ai nuclei familiari che in ogni regione hanno diritto al sostegno (Isee 0-9000) con la stima del costo complessivo. Un elenco guidato dalla Campania con oltre 391mila nuclei familiari che costerebbero in termini di sostegno al reddito oltre 3 mld di euro; segue la Sicilia con 342.800 famiglie aventi diritto per un totale di 2,7 miliardi di reddito di cittadinanza; terza la Puglia che con i 214.600 nuclei familiari poveri avrebbe diritto ad uno stanziamento di reddito pari a oltre 1,6 miliardi di euro. E poi la Calabria con 143.900 nuclei familiari (1,1 miliardi di euro); la Sardegna con 170mila famiglie con Isee tra lo 0 e 3mila (832milioni); l'Abruzzo con 43.800 nuclei( 326miln), la Basilicata con 28mila (206mln) e il Molise con 11 mila famiglie aventi diritto (87 mln).

Con le attuali risorse in bilancio dunque non solo non si riuscirebbe a soddisfare l'intera richiesta nazionale ma si dovrebbe ridurre 
l'importo del sussidio. "Con le risorse disponibili, circa 8 miliardi (non considerando il miliardo destinato alla riqualificazione dei centri per l'impiego), volendo garantire la copertura all'intera platea di 2,3 milioni di nuclei familiari, il sussidio scenderebbe in maniera considerevole e sarebbe compreso tra i 178 euro della famiglia con un componente per poi crescere ai 445 euro della famiglia di 4 componenti e ai 490 euro di un nucleo con oltre 5 componenti", stimavaancora lo Svimez nello scorso Rapporto.

Diverso il discorso che si volesse restringere la platea dei destinatari fermando l'erogazione del reddito di cittadinanza a quei nuclei familiari tra lo 0 ed i 6mila euro, facendo saltare cioè la 'classe' 6mila-9mila. Così facendo infatti, calcolano le stesse tabelle Svimez, gli aventi diritto nelle 8 regioni del Mezzogiorno si fermerebbero a quota 971mila e la spesa si ridurrebbe di circa 1,5 mld scendendo a 8,4 mld dagli oltre 10 stimati dall'ipotesi originaria.
 

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