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Uno degli assalti

Uno degli assalti

Rapine violente da Animalia e al Sidis, sgominata banda: tre fermi

La polizia ha identificato tre giovani residenti allo Zen. Secondo gli inquirenti sono i responsabili di tre assalti - e un quarto tentativo fallito - messi a segno tra agosto e ottobre nella zona di Pallavicino

Agivano armati e non esitavano a usare le maniere forti per raggiungere il loro scopo. Tre ragazzi, tutti residenti nel quartiere Zen, sono stati fermati dalla polizia per rapina aggravata in concorso. Si tratta di Francesco Spinnato, 25 anni, Valentino Di Cesare, 26 anni, e Mirko Lo Iacono, di 19. Devono rispondere di tre rapine consumate e un assalto fallito. (LE IMMAGINI DEI COLPI/VIDEO)

Le indagini sono state condotte dagli agenti del commissariato San Lorenzo, guidati da Luca Salvemini e dal capo della sezione investigativa Davide Mattaliano. I raid, tutti compiuti pistola alla mano, sono quattro. L'11 agosto avrebbero portato via 1.500 euro dal supermercato Sidis di via Tommaso Natale; il 15 settembre avrebbero assaltato il negozio "Animalia" di viale Resurrezione rubando 450 euro; e ancora sarebbero tornati da Animalia il 13 ottobre, portando via 400 euro. A loro carico anche la tentata rapina, sempre al Sidis di via Tommaso Natale, del 7 ottobre.

"Mi sto sentendo male", rapina in diretta da Animalia: le immagini/video

Secondo gli inquirenti, Di Cesare e un complice ancora ignoto sarebbero i responsabili del primo blitz al Sidis; Di Cesare, un complice ancora ignoto e Spinnato a far da “palo”, sarebbero gli autori della prima rapina da “Animalia”; Di Cesare e Lo Iacono gli autori del tentativo di rapina al Sidis e un ignoto e Spinnato a far da “palo”, per ciò che concerne la seconda rapina ad “Animalia”. Alla base del provvedimento eseguito dagli agenti, anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza e alcune caratteristiche fisiche dei banditi. Non è sfuggita ai poliziotti l'andatura di uno dei rapinatori. Lo stesso è stato immortalato mentre con un guanto copriva il tatuaggio alla mano che gli era già costato una condanna.

Dalle indagini è inoltre emerso che spesso Spinnato aveva il ruolo di "guardiano". "Ha coperto le spalle dei complici - spiega la polizia - restando a distanza di sicurezza nei pressi di un distributore di carburante e ha seguito i sodali, a breve distanza, come fido scudiero, in fase di ritirata, a rapina avvenuta. Nel corso delle indagini, è più volte emerso il pericolo di fuga dei malviventi che, subodorando di essere sotto la lente d’ingrandimento, hanno tentato la fuga, sottraendosi, non solo alla cattura ma, ben prima, alla esecuzione di semplici decreti di perquisizione".

Nel corso delle citate perquisizioni domiciliari i poliziotti hanno sequestrato alcuni indumenti utilizzati durante le rapine. "Tale era la certezza di impunità dei malviventi  - sottolineano gli inquirenti - che, in una circostanza, Lo  Iacono, convocato in commissariato per un interrogatorio, si è presentato dinanzi ai poliziotti con la stessa maglietta indossata, durante una delle rapine".

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