Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Uditore-Passo di Rigano / Viale Leonardo da Vinci

Due rapine in banca, nel mirino Unicredit e Mps: bottino da... 100 euro

I colpi intorno alle 10 in via dei Cantieri e via Leonardo da Vinci. In entrambi i casi sono entrati in azione in due, a volto coperto, e si sono fatti consegnare i contanti custoditi nelle casse. Dopo i rilievi delle Scientifica avviate le indagini di polizia

La filiale Unicredit di via dei Cantieri (foto Google)

Doppio colpo in banca, ma il bottino ammonta ad appena 100 euro. Due rapinatori sono entrati in azione stamattina, intorno alle 10, all’Unicredit di via dei Cantieri. A volto coperto e lasciando intendere di essere armati hanno minacciato i dipendenti e si sono fatti consegnare i soldi custoditi in cassa: circa 60 euro in monete. Poi la fuga a piedi in direzione di via Duca della Verdura.

Una volta fuggiti gli impiegati della filiale hanno lanciato l’allarme al 113 e sul posto sono intervenute due volanti di polizia. Gli agenti hanno ascoltato il racconto delle vittime e chiesto di acquisire le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Poi sono arrivati i colleghi della Scientifica per analizzare la scena del crimine e cercare impronte digitali o altre informazioni utili per le indagini.

Stessa trafila al Monte dei Paschi di Siena di via Leonardo da Vinci. Anche qui hanno fatto irruzione, intorno alle 10.30, due rapinatori a volto coperto e apparentemente non armati. Dopo aver minacciato i dipendenti si sono fatti consegnare circa 40 euro in contanti e sono fuggiti. Ad attenderli fuori, con ogni probabilità, un terzo complice a bordo di un’auto.

monte dei paschi di siena via leonardo da vinci-2

"E’ inammissibile che Unicredit non abbia pensato a ripristinare la guardiania armata. Nel tempo abbiamo sottoscritto delle intese che contemperano la coesistenza di apprestamenti antirapina tecnologici come videosorveglianza, casse automatiche e la sempre efficace guardiania armata che è rimasta nelle filiali più a rischio per volumi d’affari. Ma l’azienda - affermano Gabriele Urzì e Giuseppe Angelini, rispettivamente segretari nazionali del gruppo Unicredit First Cisl e Fabi - non può continuare a risparmiare sulla sicurezza in quanto gli ultimi accadimenti dimostrano che la sola tecnologia, efficace a volte nel ‘dopo’ rapina, non lo è altrettanto sul versante della prevenzione".

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