Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Violenti assalti a tir carichi di pesce, sgominata banda: cinque arresti

In due casi i conducenti dei mezzi sono stati aggrediti e sequestrati. Due i colpi più grossi: una rapina a un container contenente 24 tonnellate di totani per 70 mila euro e quella a un container con 138 quintali di gamberi surgelati per 170 mila euro

La motrice di una rapina risalente ad agosto 2017

Una banda specializzata in assalti ai tir è stata smantellata dalla polizia. Cinque uomini, tutti pregiudicati, sono finiti in manette. Secondo gli inquirenti, la banda prendeva di mira soprattutto i camion che trasportavano pesce. L'operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile. Gli arrestati sono: Giovanni Cerrito, 39 anni; Domenico Amari, 44 anni; Francesco Paolo Amari, 25 anni; Giuseppe Celauro, 24 anni; Emilio Marchese, 36 anni di Castelvetrano ma residente a Bagheria e già detenuto al carcere Pagliarelli per altri reati.

L'uscita degli arrestati dalla Questura | VIDEO

In particolare, Giovanni Cerrito, Francesco Paolo Amari e Giuseppe Celauro sono accusati anche di associazione per delinquere. Per gli inquirenti sono stati loro, il 14 giugno dello scorso anno, a rapinare un container contenente 24 tonnellate di totani surgelati, del valore di circa 70 mila euro a Carini. In quell’occasione uno dei trasportatori venne anche aggredito fisicamente.

Francesco Paolo Amari e Giuseppe Celauro, con Domenico Amari ed Emilio Marchese, il 22 agosto avrebbero poi assaltato un altro autotrasportatore fermo nell’area di servizio di Caracoli impossessandosi di un container con 138 quintali di gamberi surgelati. Un colpo da 170 mila euro. "In entrambi i casi - spiega la polizia - la banda ha approfittato del fatto che le vittime avevano raggiunto il luogo della consegna con abbondante anticipo e che stavano facendo una sosta. Nel primo caso davanti alla sede della ditta consegnataria, nel secondo presso l'area di servizio".

Oltre che di rapina aggravata, devono rispondere anche di lesioni personali e sequestro di persona. Gli autotrasportatori, colti di sorpresa nell’abitacolo dei loro rimorchi, sono stati tirati giù dai mezzi e costretti, faccia a terra, per svariati minuti. Il tempo necessario a sostituire la motrice con un secondo vettore che avrebbe trasportato il prezioso carico in zona “sicura”. Le vittime sarebbero state, inoltre, condotte lontano dal luogo della rapina ed abbandonate in strada. Le indagini sono in corso per verificare chi ha beneficiato dei colpi messi a segno.

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