Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca Sperone / Via Messina Marine

Pistola in pugno e cassieri aggrediti: rapine a gogò nel supermercato dello Sperone, arrestati

In manette due giovani pregiudicati: per la polizia sono gli autori di numerosi assalti a mano armata ai danni di un esercizio commerciale di via Messina Marine. Impiegati immobilizzati, decisive le testimonianze raccolte dagli agenti

La polizia arresta i rapinatori

Per la polizia sono gli autori di numerose rapine a mano armata ai danni di un supermercato dello Sperone. Gli agenti della sezione investigativa del commissariato di Brancaccio hanno bloccato due giovani pregiudicati palermitani, Francesco Michele Biondo, 21 anni e Gioacchino Federico. Entrambi sono dello Sperone: sono finiti in manette per i reati di rapina aggravata e detenzione illegale di armi.

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Gli assalti sono stati tutti commessi tra i mesi di giugno e ottobre 2017 ai danni di un supermercato di via Messina Marine. L’ultimo colpo il 24 ottobre 2017 quando gli agenti hanno arrestato in flagranza i due giovani, poi sottoposti ai domiciliari, interrompendo la lunga scia di rapine di cui si erano resi responsabili in quel periodo. "Ma le articolate indagini scattate in seguito hanno consentito di attribuire ai due malviventi anche le altre rapine compiute ai danni dello stesso supermercato - dicono dalla questura -. Sono infatti al vaglio degli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Palermo, altre quattro rapine allo stesso supermercato, commesse nello stesso periodo con modalità analoghe e in ordine alle quali è concreto il sospetto i due giovani siano responsabili".

Determinanti per il buon esito delle indagini l’analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza e le testimonianze raccolte dagli agenti. Ad arricchire ulteriormente il quadro indiziario nei confronti dei due giovani alcune analogie tra i colpi messi a segno: dal modus operandi (in azione rapinatori armati di pistola o di taglierino con i cassieri minacciati e in alcuni casi quasi strozzati con le braccia intorno al collo), al mezzo utilizzato per fuggire dopo i colpi (un’Honda SH di colore bianco). Circa 2.000 euro il frutto delle rapine commesse.

Al termine delle formalità di rito i due giovani sono stati portati al Pagliarelli. Gli arresti sono stati effettuati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Palermo nei confronti dei due pregiudicati.

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