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Tradito dal tatuaggio su Facebook, preso rapinatore: aveva assaltato 3 volte una farmacia

A distanza di oltre due mesi la polizia ha tratto in arresto Danilo Giusino, 30enne pregiudicato palermitano del quartiere Zisa: aveva preso di mira l'attività nei pressi di piazza Campolo

Aveva assaltato tre volte una farmacia nei pressi di piazza Campolo. Adesso, a distanza di oltre due mesi, la polizia ha tratto in arresto Danilo Giusino, 30enne pregiudicato palermitano del quartiere Zisa. A inchiodarlo è stato un tatuaggio raffigurante un rosario e messo in bella mostra sul suo profilo Facebook.

Dei tre blitz, due sono andati a segno, uno invece no. A ricostruire gli episodi criminali sono stati i poliziotti della Squadra mobile, sezione Contrasto al crimine diffuso. Tutti gli assalti sono stati realizzati in un arco temporale di 10 giorni, rispettivamente il 7, l’11 e il 17 settembre 2020 ed hanno fruttato 940 euro al malvivente.

"Le prime due rapine portate a termine da Giusino - spiegano dalla polizia - hanno seguito lo stesso copione: il 30enne, con spavalderia e sfrontatezza, coperto da un casco semi integrale (o cappuccio) e dalla mascherina chirurgica, pronunciando la frase: 'dammi i soldi', ha strattonato e spintonato il dipendente di turno facendosi consegnare il denaro contante riposto nella cassa e dandosi poi alla fuga".

Sfumato invece il terzo blitz, risalente allo scorso 17 settembre. In quell'occasione il rapinatore ha fatto ingresso all’interno della farmacia e minacciato con un coltello da cucina il dipendente. Nell’occasione, è stata la reazione del commesso a mettere in fuga Giusino.

"Il paziente e tenace lavoro effettuato dai poliziotti della Mobile - aggiungono dalla questura - ha permesso di ottenere importanti riscontri investigativi: infatti, attraverso la scrupolosa ricognizione dei sistemi di videosorveglianza all’interno ed all’esterno della farmacia, la profonda conoscenza del territorio e degli ambienti criminali locali da parte degli investigatori, la minuziosa descrizione fisica fornita dai testimoni e l’importante dettaglio fornito da uno dei dipendenti, riguardo la presenza sul braccio del malvivente, di un tatuaggio raffigurante un rosario (che lo stesso aveva messo in bella vista sui suoi profili social), è stato possibile associare un volto e un nome al rapinatore". Giusino, rintracciato nella sua abitazione, è stato pertanto arrestato e portato al Pagliarelli.  

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