Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Coltellate, soldi e cellulari: dopo 20 rapine arrestato l'incubo del centro storico

La polizia ha bloccato un 32enne siriano, pluripregiudicato, che negli ultimi mesi aveva messo a segno una serie infinita di colpi. Dal telefonino rubato a una ragazza alle coltellate a un titolare di un bar. La sua zona preferita era Ballarò

Aymen Boukala

Era diventato lo spauracchio numero uno del centro storico. Un curriculum di tutto rispetto: oltre venti colpi messi a segno, tutti nel centro storico. Arrestato un rapinatore seriale siriano. Gli agenti della polizia hanno messo le manette ai polsi di Aymen Boukala, 32enne pluripregiudicato, senza fissa dimora, poiché responsabile di alcune violente rapine compiute nel corso degli ultimi mesi. Dovrà rispondere anche dei reati di porto abusivo di arma da taglio, minacce e lesioni personali.

Alcune delle aggressioni di cui il siriano è accusato differiscono per modalità e target di vittime, ma trovano un punto di contatto nella violenza, persino spropositata rispetto al “profitto” raggiunto con la singola rapina. Le sue vittime erano soprattutto nordafricane, sempre nel quartiere di Ballarò. Parecchie le segnalazioni giunte alla polizia che, grazie alle dettagliate descrizioni fornite dalle varie "prede", ha ricostruito i tasselli della vicenda e individuato il malvivente.

In una circostanza Aymen Boukala ha fatto irruzione nei locali di un bar di via Maqueda gestito da extracomunitari, luogo di ritrovo di nord-africani residenti in città. Inizialmente deciso a rapinare solo il titolare del bar, il siriano, in corso d’opera, ha rivolto la sua attenzione anche ai numerosi presenti cui ha intimato di consegnare il contante, brandendo un lungo coltello. Tra questi un cittadino marocchino che non si è piegato alla consegna del denaro, e ha pagato la sua reazione con una coltellata ricevuta all’avambraccio.

Poi un raid notturno in via Roma a danno di una giovane studentessa rapinata del cellulare. La vittima stava passeggiando su un marciapiede, è stata affrontata alle spalle dallo straniero che l’ha bloccata con forza e le ha sottratto il cellulare. L’ultimo episodio risale a ieri: il siriano ha raggiunto in vicolo Santa Rosalia una coppia di coniugi nord-africani sulle soglie del portone di casa: sotto gli occhi impauriti della moglie, il malvivente ha aggredito il marito, colpendolo violentemente con una bottiglia di birra in testa. Approfittando dello stordimento della vittima è riuscito a "prelevare" 250 euro. Oggi, dopo un vano tentativo di fuga, l'arresto.

"Gli agenti - affermano dalla Questura - sospettano che il malvivente si sia reso responsabile di molte altre aggressioni, anche in danno di cittadini italiani, perpetrate nel corso dell’ultimo anno con inaudita violenza. Chiunque lo riconoscesse in questa veste è invitato a contattare il Commissariato Oreto-Stazione o comunque l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura di Palermo".

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