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Rapine in banca nell’Agrigentino, scatta l'operazione: arrestati quattro palermitani

Notificata l'ordinanza di custodia cautelare ai componenti di un banda per i colpi messi a segno tra dicembre 2015 e gennaio 2016. Giuseppe Cusimano, Salvatore Bruno, Mariano Ficarra e Vincenzo Adelfio sono stati rinchiusi al Pagliarelli

Sei persone accusate di due rapine in banca, messe a segno a Ribera nel dicembre del 2015 ed a Licata nel gennaio del 2016, sono state arrestate in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Sciacca. Si tratta dei palermitani Giuseppe Cusimano (43 anni), Salvatore Bruno (27), Mariano Ficarra (25), Vincenzo Adelfio (25) e dei riberesi Giuseppe Triassi (24) e Daniele Centurione (28).

Per mettere a segno le rapine la banda sfruttava la fedina penale pulita di Ficarra. Il giovane entrava in banca, facendosi anche inquadrare dalle telecamere e lasciando che la banca acquisisse la sua impronta digitale, iniziando poi a urlare con la scusa di dover uscire di corsa a soccorrere un parente in maniera tale da farsi aprire la porta e permettere agli altri malviventi di entrare. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Sciacca, insieme a quelli della tenenza di Ribera, hanno eseguito il provvedimento del Gip del tribunale di Sciacca Roberta Nodari fra Ribera e Palermo. Le attività investigative eseguite dai militari dell’Arma hanno consentito di accertare singolarmente le responsabilità degli arrestati e la loro partecipazione alle due rapine.

Le indagini dell'operazione denominata "Ulisse", coordinate dai sostituti procuratori Alessandro Moffa e Cristian Del Turco della Procura della Repubblica presso il tribunale di Sciacca hanno consentito di individuare - spiegano dalla compagnia dei carabinieri di Sciacca - il gruppo criminale di riferimento composto da presunti rapinatori palermitani, quasi tutti pregiudicati per rapine in banca, e da due presunti basisti. L'inchiesta venne avviata il 10 dicembre 2015 dopo la rapina consumata a Ribera presso la filiale della Banca Popolare Sant’Angelo, che ha fruttato un bottino da 20 mila euro. Nell’altro colpo, presso la Banca Sella di Licata, sono riusciti a portare via dalle casse dell’istituto di credito circa 5 mila euro.

Durante le indagini, complicate dal camuffamento operato dai rapinatori, gli investigatori si sono avvalsi di avanzate tecniche investigative facenti capo essenzialmente alle intercettazioni telefoniche, all’analisi dei tabulati telefonici e dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, alle informazioni testimoniali, ai servizi di osservazione e pedinamento svolti soprattutto nel capoluogo palermitano. Al termine delle formalità di rito i quattro rapinatori palermitani sono stati ristretti presso il carcere Pagliarelli, il riberese Giuseppe Triassi presso la casa di reclusione di Favignana e Daniele Centurione presso il suo domicilio a Ribera, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

Nelle foto in basso, da sinistra, Vincenzo Adelfio, Salvatore Bruno, Giuseppe Cusimano, Mariano Ficarra, Daniele Centurione e Giuseppe Triassi

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