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Rapinati da una banda in pieno centro: "Picchiati tra l'indifferenza della gente"

Il racconto a PalermoToday di una delle vittime del pestaggio avvenuto in via Bandiera alla fine di un sabato trascorso nei locali della movida. Una comitiva è stata accerchiata da una gang di sette persone. "A un mio amico hanno rotto il timpano, chi passava ci ha ignorati"

Aggrediti, picchiati e depredati in pieno centro da una banda di sette persone "nell'indifferenza dei passanti". Una serata tra amici finita male, dopo una rapina che ha lasciato le vittime con gli occhi pesti ed i timpani rotti. Ma uno degli aggressori adesso avrebbe un volto, con la polizia a braccare gli altri membri della banda che avrebbe terrorizzato per mesi la movida del centro storico.

I fatti risalgono allo scorso novembre quando una comitiva di ragazzi, alcuni dei quali di Trabia e Termini Imerese, stava rincasando alla fine di un sabato passato tra i locali del centro. Nel cuore della notte, mentre passeggiavano in via Bandiera, sette aggressori li hanno avvicinati e picchiati brutalmente per rubare due smartphone e qualche portafoglio. Dopo tre mesi - con le indagini arrivate a una svolta - uno dei protagonisti (che per tutelare chiameremo Franco, nome di fantasia) ha deciso di raccontare quella "serata da incubo".

"Io e mio fratello - racconta a PalermoToday la giovane vittima - eravamo andati a ballare con altri due amici in un locale di via Cavour. Erano le quattro circa. Abbiamo percorso via Roma e prima di arrivare alla macchina parcheggiata in via Napoli abbiamo deciso di fermarci a mangiare qualcosa in Vucciria. Dopo un quarto d'ora stavamo tornando di nuovo a piazza San Domenico e quasi alla fine della via che stavamo percorrendo siamo stati fermati e aggrediti da un gruppo di circa sette persone. Avevano tra i 25 e i 30 anni. Prima di lanciarsi, c'era uno di loro che continuava a urlare 'amunì, un nni sciarriamu', volendo fare intendere che si trattava di una rissa. Ma è stato proprio lui uno di quelli che ha dato vita all'aggressione".

Un colpo improvviso, che non ha lasciato alla giovane comitiva il tempo di capire cosa stesse succedendo. "Si sono avvicinati e nel giro di un istante ci hanno aggrediti". La banda, che sembrerebbe essere seriale, li ha divisi e colpiti a gruppetti. "In tre hanno pestato un ragazzo, che è stato colpito all'orecchio, un altro - racconta Franco - ha derubato mio fratello, un altro faceva da palo ed un settimo mi teneva lontano perché avevo il cellulare in mano e stavo per chiamare la polizia". Una delle vittime è stata spinta a terra riportando alcune contusioni al viso, mentre all'altro hanno rotto il timpano con un pugno. "Ci hanno portato via portafogli con qualche decina di euro - conclude - e due cellulari, ma ci hanno strappato i jeans e rotto la cintura".

Ma quella stessa sera, nel mirino della banda, era finito un altro gruppetto di ragazzi. "Ci siamo ritrovati insieme a loro a piazza San Domenico, tumefatti, con le costole rotte e i vestiti strappati. Mentre attendevamo l'arrivo delle volanti li abbiamo visti arrivare da via Bandiera. Erano in quattro e c'era anche una ragazza che, per fortuna, non è stata picchiata. Anche loro, come noi, stavano andando a prendere la macchina prima di essere raggiunti". Poi l'arrivo di due pattuglie di polizia e altrettante ambulanze, successivamente inviate al pronto soccorso del Civico. "La cosa più assurda - conclude Franco - è che mentre ci picchiavano, chi passava ci ha ignorati pur avendo visto quello che stava succedendo. L'indifferenza è stata peggiore delle botte".

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