Doppio assalto a un ufficio postale: arrestato giovane di una banda

A dicembre del 2010 per due volte insieme a due complici assalì le poste di via Papa Pio X all'Arenella. I tre sono stati identificati grazie alla testimonianza dei dipendenti e alle immagini delle telecamere

E’ accusato di aver rapinato insieme a due complici due volte lo stesso ufficio postale all’Arenella. Per questo i poliziotti hanno arrestato V.F., palermitano di anni 19. I colpi sono stati messi a segno entrambi a dicembre del 2010 alle poste di via Papa Pio X. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip Riccardo Ricciardi su richiesta del pm Ilaria Auricchio.

Praticamente identiche le dinamiche delle due irruzioni nell’ufficio postale: tre individui, entrarono nei locali parzialmente travisati ed intimarono a voce alta ai presenti di stare fermi. Dopodiché due di essi giovanissimi scavalcarono il bancone  ed iniziarono a razziare il denaro contenuto nelle casse, mentre il terzo complice rimase fermo al centro dell’ufficio postale per controllare la situazione. Nella prima rapina i banditi  realizzavano un bottino di circa 2.250. euro mentre nella seconda di 2.350 euro. In entrambi i casi, i banditi per fuggire hanno utilizzato come mezzo di fuga un ciclomotore.
La prima svolta nelle indagini avviene il 7 dicembre 2010,  quando subito dopo la rapina una pattuglia della polizia intercetta un ciclomotore avente le stesse caratteristiche di quello con cui erano fuggiti due dei rapinatori e con a bordo  due persone indossanti gli stessi indumenti dei rapinatori. Da qui l’inseguimento del mezzo fin dentro il Borgo Vecchio dove la folle corsa del motociclo è stata interrotta  a causa di un incidente. I complici riuscirono a fuggire a piedi ma furono costretti ad abbandonare il mezzo.

I poliziotti che avevano inseguito i fuggitivi ebbero tutto il tempo di fissare bene in mente il volto dei due. I due complici, si resero  irreperibili ma qualche giorno dopo vennero sorpresi al mercatino di piazza Scaffa dove per sfuggire alla cattura inscenarono un tentativo di fuga, facendosi largo tra i numerosi clienti delle bancarelle, letteralmente spinti per terra. La  testimonianza dei dipendenti dell’ufficio postale, la visione delle immagini a circuito chiuso delle telecamere che hanno filmato l’irruzione, inchiodò i due  che venivano identificati in G.C. e F.P., minore. Le indagini da parte dei poliziotti della quinta sezione  della squadra mobile  proseguirono  serrate  allo scopo di individuare anche il terzo complice  che anche grazie alla estrapolazione dei fotogrammi delle immagini relative alle due rapine ed alle testimonianze dei presenti venne individuato in V.F., un giovane che frequentava i due già tratti precedentemente in arresto. A quel punto a V.F. non è rimasto altro che confessare la sua partecipazione alle due rapine.
 

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