Cronaca

Pistola in faccia alla titolare di un tabacchi: arrestati palermitani a Bologna

A finire in manette è stata una banda composta da due palermitani e un catanese, in "trasferta" in Emilia. I tre, tutti pregiudicati, sono stati rintracciati a casa di alcuni parenti in Sicilia. La rapina aveva fruttato 1.800 euro

I due palermitani arrestati

Avevano rapinato una tabaccheria a Bologna nel 2013, ora sono tutti in carcere. A finire in manette è stata una banda composta (anche) da due palermitani e un catanese. Entrati nel negozio a volto scoperto verso l'orario di chiusura, avevano puntato la pistola in faccia alla titolare, una bolognese di 63 anni, riuscendo a portare via la sua borsetta e l'incasso di 1.800 euro.

Uno dei malviventi, G.S. bolognese 34 enne, con alle spalle vari precedenti, era già stato riconosciuto e arrestato un mese dopo. In carcere, aveva fatto il nome dei complici che ora sono stati rintracciati dalla polizia. Si tratta di A. B. 45 anni, nato a Palermo, colpevole di aver procurato la pistola, risultata essere una calibro 22, ma mai rinvenuta. Indagato anche lo zio, B.F., ritenuto dagli inquirenti l'ideatore del colpo. In carcere anche M.M., 25 anni, e F.C., 46 anni, altro palermitano.

I "compari" hanno puntato la pistola contro la titolare chiedendole poi di non far scattare l’allarme, pena “un buco in fronte”. I tre, tutti pregiudicati, adesso sono stati rintracciati a casa di alcuni parenti in Sicilia. A.B., secondo la polizia, non era presente al momento del "colpo", ma avrebbe procurato alla banda la pistola utilizzata per minacciare la commerciante.

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