Via Guardione, rapina da 60 mila euro a un tabacchi: il figlio del titolare in ospedale

Tre i malviventi in azione con le mascherine sul volto e i guanti. Pochi minuti dopo l'irruzione sono fuggiti con sigarette, ricariche telefoniche e contanti. Il tabaccaio: "Terza volta in 15 anni, secondo me erano della zona"

La polizia davanti alla tabaccheria di via Francesco Guardione

Sono entrati in tre con i guanti e le mascherine per coprire il volto. Hanno detto di essere armati senza però mostrare mai pistole o coltelli. Quindi hanno aggredito il figlio del titolare della tabaccheria, lo hanno spinto e fatto cadere per terra. In 5 minuti erano già fuori con sigarette e contanti per un valore complessivo di oltre 60 mila euro. Una rapina è stata messa a segno ieri pomeriggio in via Francesco Guardione, nella rivendita all'angolo con via Principe Scordia, non lontano da via Cavour.

A raccontare le fasi del colpo è lo stesso titolare della rivendita: "Siamo stati fino alle 3 di notte in ospedale, al Policlinico, perché nella caduta - racconta a PalermoToday - mio figlio ha riportato una frattura alle costole. Non è la prima volta che succede, è il terzo episodio in 15 anni. Appena entrati hanno spinto mio figlio per terra, mi hanno sfilato l'orologio e sono andati nel magazzino corazzato che era mezzo aperto. Hanno preso contanti, ricariche telefoniche, i soldi dei francobolli e stecche di sigarette che stavamo ancora sistemando. Un danno da 60-70 mila euro".

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Secondo il tabaccaio i malviventi potrebbero essere della zona e non è da escludere che avessero qualche informazione utile per andare a colpo sicuro. Gli agenti delle volanti e della Squadra Mobile della polizia sono intervenuti pochi minuti dopo l'allarme lanciato dalle vittime. Gli investigatori hanno estrapolato le immagini del sistema di videosorveglianza interno. "Secondo me sapevano dove mettere le mani. Individuarli - conclude il titolare della rivendita - non sarà facile perchè avevano occhiali e mascherine".

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