Con un amico pianifica (e mette a segno) una rapina al supermercato su Whatsapp: preso 16enne

Ricostruito l'assalto messo a segno ad Altarello quasi un mese fa: armati di coltello due giovani avevano fatto irruzione in un supermercato di via Petralia Sottana per poi farsi consegnare 500 euro. Quindi le indagini della polizia e la scoperta della chat "nascosta" nel telefonino sequestrato

Una delle volanti intervenute dopo la rapina e l'arresto

Reato di rapina aggravata in concorso. Con questa accusa la polizia ha dato un nome al secondo giovane malvivente che lo scorso 29 febbraio aveva assaltato un supermercato ad Altarello insieme a un altro ragazzo. Si tratta di un sedicenne. I due adolescenti il colpo lo avevano pianificato su WhatsApp. Nella chat si erano scambiati le informazioni necessarie, così quasi un mese fa, intorno alle 11, erano entrati in azione.

Con il volto parzialmente coperto e armati di coltello, due giovani avevano fatto irruzione in un supermercato in via Petralia Sottana ed erano riusciti a farsi consegnare circa 500 euro. Poi si erano dati alla fuga. Per uno dei due rapinatori, però, l'arrivo dei poliziotti in via Gela si era rivelato fatale. Grazie alla descrizione fornita dalla sala operativa, infatti, gli agenti lo hanno bloccato mentre a piedi aveva raggiunto viale Regione Siciliana, imboccandolo nella direzione opposta al senso di marcia. In pochi attimi era stato bloccato e identificato: addosso nascondeva oltre 200 euro in banconote di diverso taglio, ritenuti dagli investigatori parte del bottino della rapina appena messa a segno.

Le immagini del sistema di videosorveglianza e i racconti dei testimoni e delle vittime della rapina non solo hanno confermato la responsabilità del giovane, che è stato arrestato per rapina aggravata in concorso e portato in carcere, ma hanno fornito anche spunti investigativi per risalire all'identità del complice.

"Fondamentale - dicono dalla polizia - è stato pure il sequestro, da parte degli agenti, del cellulare del giovane rapinatore arrestato, attraverso il quale gli investigatori sono risaliti a una chat di WhatsApp in cui aveva pianificato il colpo con il complice. Le foto e le conversazioni nei profili social, confrontate con le immagini del sistema di video sorveglianza interno al market, hanno permesso di dare un nome al secondo rapinatore, un 16enne residente nei pressi di via Perpignano. Nei suoi confronti il gip del Tribunale dei minorenni ha disposto la misura cautelare del collocamento in comunità, eseguita dalla polizia".  

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