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Finti finanzieri tentano una rapina a Erice: arrestati 5 palermitani

Malviventi in trasferta con tanto di tesserini e giubbotti con scritte false delle Fiamme gialle hanno sfiorato il colpo grosso ai danni di un commerciante, condito dal sequestro di moglie e figli. Ma il disegno criminale è sfumato per un banale errore

Hanno bussato alla porta fingendosi finanzieri. “Dobbiamo perquisire l’appartamento”. Poi hanno tenuto sotto scacco una famiglia ma il colpo grosso è sfumato. La polizia ha arrestato cinque palermitani in trasferta con l'accusa di rapina e sequestro ai danni di un facoltoso commerciante di Erice, nel Trapanese. In manette sono finiti G. B. di 49 anni, L. V. (44), G. M. (50), A. P. (55), V. G. A. (50), quest’ultimo residente a Marineo.

I cinque sono entrati nella casa del commerciante, in via Cariddi, fingendosi finanzieri intenzionati a perquisire l'appartamento a caccia di sostanze stupefacenti e armi. Mostrando tesserini e giubbotti con scritte false delle fiamme gialle, hanno agito indisturbati, rinchiudendo moglie e figli, di 16, 13 e 9 anni, in cucina, senza cellulari e sotto il controllo di uno dei malviventi armato di pistola.

Il commerciante è stato invece trascinato in un'altra abitazione, in una strada vicina, dove gli è stato intimato di aprire la cassaforte. Qui lo scivolone. Sì, perché le chiavi erano nell'altro immobile, così nel tragitto tra le due case, due criminali sono stati notati e bloccati dalla polizia. Gli altri agenti hanno fatto irruzione liberando gli ostaggi. Uno dei ladri ha reagito, è scoppiata una colluttazione durante la quale sono rimasti feriti uno dei malviventi e due poliziotti. I cinque criminali sono stati portati nella casa circondariale San Giuliano di Trapani.

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