Cronaca

Modena, rapinati un ufficio postale e un istituto di credito: nei guai un palermitano

Insieme a un napoletano e a un modenese avrebbe fornito un contributo decisivo nel commettere le rapine, fungendo da basista ai due autori materiali. Per il palermitano, 36 anni, è scattato l'obbligo di firma. I colpi risalgono allo scorso settembre

L'ufficio postale di via Vaccari

Finisce nei guai un palermitano di 36 anni che lo scorso settembre aveva partecipato a due rapine a Modena, in un ufficio postale ed in un istituto di credito. Dopo lunghe e complicate indagini oggi è stato identificato. Questa la ricostruzione dei fatti: due soggetti, con marcato accento campano, lo scorso 19 settembre rapinarono un ufficio postale, dal quale sono poi usciti con circa 3mila euro e successivamente hanno tentato una seconda rapina nella filiale della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, dalla quale grazie al sistema di protezione denominato “cash guardian”, non hanno consumato il proposito. I due malviventi, al termine della seconda rapina si sono poi dileguati lasciando perdere le proprie tracce.

Al colpo ha partecipato anche un palermitano. Insieme a un napoletano e a un modenese avrebbe fornito un contributo decisivo nel commettere le rapine, fungendo da basista ai due autori materiali. Cinque, in totale, i provvedimenti cautelari emessi questa mattina dal Tribunale di Modena. Per il palermitano è scattato l'obbligo di firma.

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