Cronaca Politeama / Piazza Sant'Oliva, 8

Sfonda la porta e minaccia dipendente con una pistola, rapinato hotel in centro

Un uomo ha fatto irruzione al Best Western Ai Cavalieri di via Sant'Oliva con indosso un casco integrale. Bottino 400 euro. La manager: "Ormai è emergenza sicurezza negli alberghi, tredicesimo episodio in città nell'ultimo mese"

Il Best Western Ai Cavalieri hotel di via Sant'Oliva

Ha sfondato il portone dell’albergo con un calcio, ha minacciato il receptionist puntandogli contro una pistola e ha arraffato i contanti. Poi la fuga a bordo di uno scooter. Rapina messa a segno al Best Western Ai Cavalieri hotel di via Sant’Oliva, dove un uomo armato ha fatto irruzione intorno alle 7 di oggi riuscendo a portare via 400 euro. Preoccupata la manager della struttura: “Temevamo che sarebbe successo primo o poi. Nell’ultimo periodo c’è stata un’escalation di episodi che non sono esattamente un ottimo biglietto da visita per la città”, spiega a PalermoToday Laura Lo Mascolo.

Dietro la rapina di stamattina sembra esserci sempre la stessa mano, quella di chi nell’ultimo mese ha preso di mira numerosi altri hotel. Si tratta di un uomo di media corporatura, vestito di scuro, che indossa i guanti, nasconde il suo volto sotto un casco integrale e tiene la pistola tra le mani. Corrisponde alla stessa descrizione del malvivente che cinque giorni fa è riuscito a conquistare un bottino da 2.300 euro “ripulendo” il Mercure Excelsior City di via Marchese Ugo. Ma solo dopo essere andato a vuoto, appena sei minuti prima, nel tentativo di rapinare l’hotel Plaza di via Nicolò Gallo.

“Con la ‘visita’ di oggi - spiega Lo Mascolo - siamo la tredicesima struttura ad essere stata colpita più o meno recentemente. Stamattina i nostri ospiti si trovavano nella sala ristoro vicino alla hall e il malvivente sapeva che era il momento 'migliore' per colpire, ovvero quello in cui il personale si sta occupando della colazione. Un gruppo di americani che si trova qui da noi ha chiamato il proprio tour operator per lamentarsi della città scelta in termini di sicurezza. Fino ad oggi, in un'epoca di tensione generale causata dal terrorismo, ci hanno considerato una meta sicura, ma questa microcriminalità rischia di ledere la nostra immagine e la nostra nomea all’estero. C’è urgente bisogno che qualcuno intervenga o sarà una mazzata per il turismo”.

Ad intervenire questa mattina la polizia e la Scientifica, che hanno acquisito le immagini della videosorveglianza e ascoltato il racconto dei testimoni. Tra questi il dipendente contro cui è stata puntata la pistola, il quale nonostante lo sotto shock ha terminato il suo turno ed è tornato a casa dalla sua famiglia. Sulle tracce del rapinatore ci sono gli investigatori della sezione Antirapina che stanno cercando di mettere insieme tutti gli elementi raccolti sino ad oggi per dare un volto all’uomo che sta seminando il panico negli hotel palermitani.

Federalberghi, intanto, ha incontrato i vertici della polizia palermitana per discutere il problema e cercare possibili soluzioni. "Stiamo collaborando con le forze dell'ordine e abbiamo avuto anche degli incontri per cercare di fare rete e segnalare qualsiasi anomalia notiamo nei pressi delle strutture alberghiere. Certo che 13 rapine in poco più di due settimane in alberghi diversi sono un record". A parlare è Nicola Farruggio, presidente della sezione palermitana. "A colpire è sempre la stessa persona con la stessa metodologia e più o meno alla stessa ora. Alle sette di mattina - aggiunge Farruggio - si presenta armato e indossando il casco. Sembra qualcuno che conosca bene i meccanismi degli alberghi. Spero che il cerchio su questa persona si chiuda presto per riportare il settore nella consueta serenità".

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