Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Sperone / Via Messina Marine, 405

Agguato in via Messina Marine: camionista incappucciato, sequestrato e rapinato

Nel mirino un autotrasportatore che da Cerda stava trasportando frutta e verdura al mercato. In 4 lo hanno minacciato puntandogli le pistole, poi lo hanno portato insieme al carico in un posto sicuro per il trasbordo e lo hanno abbandonato in zona Falsomiele

Via Messina Marine, all'altezza del civico 405 (foto Google)

Lo hanno fermato, minacciato con le pistole e incappucciato per poi "ripulire" il suo furgone con il quale stava trasportando un carico di frutta e verdura. E’ accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì in via Messina Marine, non lontano dall’ospedale Buccheri La Ferla, dove un autotrasportatore proveniente da Cerda e diretto al mercato ortofrutticolo di via Montepellegrino è stato rapinato da una banda.

I malviventi sono entrati in azione intorno alle 4.30, affiancando il mezzo della vittima con scooter e auto. Gli hanno sbarrato la strada, lo hanno fatto scendere e lo hanno costretto a salire su un’auto puntandogli contro le pistole. Non è chiaro però se si trattassero di armi vere, scacciacani o addirittura pistole giocattolo senza tappo rosso. A quel punto lo hanno condotto in un posto sicuro dove effettuare il trasbordo della merce il cui valore ammonterebbe a circa 3 mila euro.

Terminata l’operazione tre degli almeno quattro rapinatori hanno portato il furgone ormai vuoto nella zona di Falsomiele, scaricando in mezzo alla strada anche l’autotrasportatore che solo allora ha potuto lanciare l’allarme alle volanti di polizia. Sul posto sono arrivati anche gli agenti della sezione Antirapina della Squadra Mobile che hanno subito avviato le indagini.

Dopo aver raccolto informazioni dalla vittima i poliziotti hanno chiesto di acquisire le immagini di alcune telecamere nella speranza che possano aver ripreso l’agguato teso dai malviventi o il loro passaggio tra via Messina Marine e Falsomiele. Di testimoni, a quell’ora della notte, sembrerebbero non essercene stati.

Le modalità della rapina sono molto simili a quelle adottate dalla "banda delle bionde", sgominata dai carabinieri dopo quasi un anno di indagini. Quattro le rapine consumate, tre quelle tentate. A guidare gli assalti, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, era Cesare Unniemi, dipendente Rap e sindacalista di 46 anni.

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