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Una fase del colpo: la pistola puntata a un dipendente, accanto i bimbi terrorizzati

Una fase del colpo: la pistola puntata a un dipendente, accanto i bimbi terrorizzati

Zen, rapina shock in farmacia davanti ai bambini: arrestati due giovani

In manette sono finiti Valentino Di Cesare 27 anni e Francesco Spinnato, 26. L'irruzione "in grande stile" (pistola puntata ad altezza uomo) è stata ricostruita dalla polizia

Una rapina ad alta tensione: l'irruzione in farmacia in pieno giorno, la pistola puntata ad altezza uomo e le minacce ai dipendenti. Adesso, a distanza di oltre un anno e mezzo, gli autori del violento assalto nel locale di via Gino Zappa, allo Zen (capace di fruttare mille euro) sono stati arrestati. La polizia ha ricostruito le fasi del colpo: i due si sono diretti verso le casse facendosi largo tra i clienti, tra cui una donna incinta e tre bambini, scoppiati in lacrime dalla paura. In manette sono finiti Valentino Di Cesare 27 anni e Francesco Spinnato, 26, entrambi residenti allo Zen. La rapina - avvenuta il 23 luglio 2014 - è stata registrata dalle telecamere di videosorveglianza.

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Dalle indagini condotte dai poliziotti della sezione investigativa del commissariato San Lorenzo, Di Cesare e Spinnato risulterebbero aver fatto parte del commando di rapinatori che riuscì ad impossessarsi del contenuto della cassa. "La minacciosa postura di Di Cesare - spiegano dalla questura - servì a coprire l’azione di un complice ancora non identificato e capace, nel frattempo, di 'prelevare' mille euro da una cassa della farmacia". Ad attendere i due malviventi c'erano altri due "pali" all'esterno del negozio. Uno di loro era proprio Francesco Spinnato, appena arrestato.   

Alle identificazioni dei due rapinatori i poliziotti sono giunti dopo una laboriosa attività d’indagine che ha prodotto importati riscontri, anche grazie all’ausilio di efficaci supporti tecnici. Decisivi i dettagli: la grossa stazza, un segno particolare sul braccio destro (un tatuaggio semi-nascosto dalla manica di una felpa) ed un pantalone perfettamente corrispondente a quello indossato in corso di rapina, sono gli elementi che hanno “incastrato”  Di Cesare. "Attraverso una costante analisi dei luoghi da lui frequentati solitamente - spiega la polizia - è stato possibile identificare anche Spinnato". I due sono stati rinchiusi in carcere mentre è caccia al resto del commando. 

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