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Cronaca

La rapina da 13 euro a un ragazzino costa cara a 2 imputati: dovranno scontare 3 anni di carcere

La Cassazione ha confermato le condanne per un colpo dal bottino risibile avvenuto in centro. Vittima un giovane di origini portoghesi che era stato minacciato e poi derubato dei pochi spiccioli che aveva nel portamonete

Stava camminando per le strade del centro alla ricerca di una tabaccheria, quando era stato avvicinato da tre giovani ed era stato rapinato dei pochi spiccioli che aveva nel portamonete, per l'esattezza 13 euro. Un colpo dal bottino risibile che ora costa però una condanna piuttosto consistente - ben 3 anni di carcere e 600 euro di multa - a due degli aggressori. La decisione è della seconda sezione della Cassazione, che ha confermato la sentenza emessa dalla Corte d'Appello a giugno del 2020.

La rapina è costata decisamente cara a Liborio Billeci e Tommaso Roberti, che la vittima - un ragazzino di origini portoghesi - aveva descritto ed indicato agli investigatori, la sera stessa in cui era stato derubato. A nulla sono valse le richieste degli avvocati degli imputati di concedere loro una riduzione della pena, che il collegio presieduto da Geppino Rago ha respinto, rendendo definitive le condanne.

La vittima, come aveva riferito, era stata avvicinata da un minorenne (che poi era riuscito a fuggire) che gli aveva chiesto una sigaretta. Erano poi arrivati i due imputati, che avevano minacciato e cercato di immobilizzare il ragazzino, riuscendo così a mettere le mani sul "prezioso" bottino, 13 euro custoditi in un portamonete. I tre avevano cercato di portargli via anche quello, ma il giovane era riuscito a scappare, dirigendosi verso casa di un amico e lanciando poi l'allarme. Gli investigatori avevano poi rintracciato Billeci e Roberti. 

Per la difesa, invece, le dichiarazioni della vittima - anche per le difficoltà ad esprimersi in italiano, rendendo necessario l'intervento di un interprete - non sarebbero state affatto attendibili, perché non chiare né sul numero degli aggressori, né sulla loro età. Ma i giudici hanno ritenuto in tutti i gradi di giudizio che non ci fosse alcun dubbio sulle responsabilità dei due imputati. La Cassazione, oltre a confermare la condanna a 3 anni di reclusione, li ha pure condannati a versare 3 mila euro alla Cassa delle ammende.
 

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