Rapina al bingo, confessa la ragazza della banda: "Pensavo fosse solo una bravata"

Clizia Bertolino, durante gli interrogatori di garanzia, ha ammesso le sue responsabilità in relazione al colpo da 68 mila euro avvenuto il 10 giugno in via Molinari, spiegando che credeva che non sarebbe stato un assalto di quella portata. Gli altri tre arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere

Un frame della rapina

E’ stata l’unica a rispondere alle domande del gip Ermelinda Marfia, Clizia Bertolino, la giovane arrestata qualche giorno fa assieme ad altre tre persone per la rapina al “Big Bingo” di via Molinari, avvenuta il 10 giugno. E, difesa dall’avvocato Giovanni Aurilio, avrebbe ammesso le sue responsabilità, spiegando che avrebbe ritenuto il colpo “una bravata” e non si sarebbe aspettata invece l’uso di armi, maschere da leone e uno bottino di oltre 68 mila euro.

Gli altri indagati, Antonino Cardella (difeso dall’avvocato Massimiliano Russo), Angelo Donzelli e Francesco Piano, hanno invece scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. I legali stanno preparando i ricorsi al riesame.

Come è emerso dalle indagini della Squadra Mobile, Clizia Bertolino sarebbe la donna che, assieme ad un complice, avrebbe distratto una delle impiegate del bingo chiedendo diversi pacchi di sigarette, per consentire l’accesso al resto della presunta banda. Uno degli indagati, con il volto coperto da una maschera di Carnevale, avrebbe minacciato tutti i presenti con un’arma e il gruppo sarebbe così riuscito a farsi aprire la cassaforte temporizzata e a portare via il denaro.

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Proprio Antonino Cardella, intercettato mentre nei mesi scorsi aspettava di essere sentito in questura, aveva finito per confessare di essere uno degli autori del colpo. Ferito nell’orgoglio, quando Clizia Bertolino gli raccontava che i poliziotti avevano detto di lui che “sei un rapinatore da quattro soldi e io sono una scimunita”, Cardella replicava infatti: “E qual è il problema? Tu ci dovevi dire: ‘Però il rapinatore da quattro soldi nel bingo te l’ha messa in culo! Ché mi sono portato 55 mila euro… Ce l’ho messa nel culo, capito?”. Davanti al giudice la ragazza ha deciso di confessare di aver partecipato al colpo, precisando che ne avrebbe però ignorato la portata.

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