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Una fase dell'assalto in banca

Una fase dell'assalto in banca

Rapinano banca, poi schiaffi e pugni al cassiere: palermitani arrestati

In manette gli autori del colpo (che risale a febbraio). La svolta quando la polizia ha individuato un membro della banda: i capelli rossi e le lentiggini sul viso non hanno lasciato dubbi. Nei guai anche due fiancheggiatori

Sono serviti quasi dieci mesi di indagini e accertamenti, ma alla fine gli investigatori della Squadra Mobile di Modena hanno dato un nome e un cognome, nonché un mandato di arresto, a due giovani rapinatori palermitani. La coppia aveva colpito lo scorso 11 gennaio a San Cesario sul Panaro, ai danni della filiale del Banco San Geminiano e San Prospero. In quella circostanza uno dei due malviventi era entrato fingendosi un normale cliente, salvo poi estrarre un cutter e minacciare il cassiere di aprire le porte per far entrare il complice. I due avevano poi ripulito le casse, intascando 52mila euro e colpendo con schiaffi e pugni senza alcun motivo uno dei dipendenti.

Una testimone aveva assistito alla scena dalla strada e coraggiosamente si era messa all'inseguimento dei due, che tuttavia erano riusciti a fuggire di corsa, facendo perdere le proprie tracce. L'indagine era quindi passata alla polizia, che nei mesi successivi ha messo in campo ogni mezzo per identificare i malviventi, partendo ovviamente dai filmati delle telecamere dell'istituto di credito.

La svolta è arrivata il 15 febbraio quando un rapinatore è stato arrestato a Firenze dopo un colpo ad una filiale Monte dei Paschi. I capelli rossi e le lentiggini sul viso non hanno lasciato dubbi agli investigatori modenesi, che hanno ricollegato senza possibilità di smentita il volto dell'arrestato a quello del bandito di San Cesario. Da lì le indagini si sono intensificate, identificando il secondo uomo che aveva agito a volto travisato e ricostruendo l'esatta attività dei due grazie al monitoraggio della targa della loro auto e delle loro schede telefoniche, che hanno confermato i loro sposatamenti e la loro presenza a San Cesario.

Sono così stati emessi due mandati di arresto a carico di B.S. e M.F., di 19 e 31 anni, entrambi palermitani e con diversi precedenti penali. L'ordine di carcerazione è stato notificato dalla polizia modenese e dai colleghi del commissariato palermitani di San Lorenzo ai due che si trovavano già in carcere: entrambi, infatti, erano stati arrestati successivamente al colpo di San Cesario. B.S era evaso dai domiciliari successivamente all'arresto di Firenze, per poi riconsegnarci alle forze dell'ordine, mentre M.F era stato preso dopo una rapina fallita a Castel S. Pietro (BO). Nei guai sono finiti anche due cittadini residenti a San Cesario ma originari di Palermo, incensurati, che nella notte prima del crimine avevano ospitato i rapinatori nella loro abitazione: i due sono indagati per favoreggiamento.

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