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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Libertà / Via Edmondo de Amicis

Tenta rapina in banca con un coltello: messo in fuga dalla reazione della cassiera

E' successo alla Don Rizzo di via Edmondo De Amicis. Sull'episodio indagano i poliziotti che hanno ascoltato il racconto della vittima

Ancora un assalto violento a Palermo. Questa mattina un uomo armato di coltello e con il volto parzialmente coperto da una mascherina, ha tentato di rapinare la banca Don Rizzo di via Edmondo De Amicis, tra via Libertà e via Marchese di Villabianca, colpendo alla testa un'impiegata. La cassiera ha però accennato una reazione ed è stata colpita alla testa con il manico del coltello. L’inaspettata reazione della donna ha fatto desistere il malvivente che è scappato in direzione di via Libertà. 

L’impiegata è stata trasportata all’ospedale Villa Sofia. Sull'episodio indagano i poliziotti che hanno ascoltato il racconto della vittima della tentata rapina e acquisito le immagini di alcune telecamere di sicurezza che potrebbero aver ripreso l’assalto.

Dura la reazione della Fabi, il principale sindacato dei bancari che per voce di Gabriele Urzì, segretario provinciale di Palermo e responsabile salute e sicurezza del sindacato e Gaetano Castagna, responsabile Fabi Sicilia delle banche di credito cooperativo (la Don Rizzo è una Bcc), lancia un allarme sulla recentissima escalation di violenza a danno di sportelli bancari.

"E’ inammissibile la scarsa attenzione all’incolumità di dipendenti e clienti da parte delle aziende - affermano i sindacalisti -. L’abolizione delle guardianie armate, ancora più grave a tempo di pandemia dove la presenza delle guardie giurate aveva anche una funzione di presidio agli accessi nel rispetto delle norme di sicurezza e l’enfatizzazione della videosorveglianza e/o di altri apprestamenti tecnologici che sono certamente utili ma più nella fase delle individuazione dei colpevoli che della prevenzione, stanno producendo simili episodi. Ci chiediamo se debba scapparci il morto per far capire che le banche, nonostante la diminuzione registrata del numero di rapine, sono luoghi ad alto rischio. Ci attiveremo - concludono Urzì e Castagna - per mettere in atto tutte le misure necessarie per la tutela fisica e psicologica di lavoratori e clienti. I soldi spesi in sicurezza non sono spese ma investimenti".

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