Cronaca Calatafimi

Seguono 83enne dopo prelievo alle Poste e lo rapinano nell'androne: due arresti

La polizia ha identificato i presunti autori dell'aggressione avvenuta tre mesi fa nella zona di corso Calatafimi. In manette sono finiti i pregiudicati Marcello La Barbera, 41enne, e Giuseppe Gagliano, 39enne. Oltre mille euro il bottino

Un frame delle immagini riprese dalle telecamere

Lo hanno adocchiato mentre in un ufficio postale prelevava 1.200 euro. Poi l'assalto nell'androne di casa ai danni di un pensionato di 83 anni. Adesso, a distanza di quasi tre mesi, la polizia ha individuato e arrestato gli autori dell'aggressione avvenuta nella zona di corso Calatafimi. In manette sono finiti i pregiudicati Marcello La Barbera, 41enne di corso dei Mille, e Giuseppe Gagliano, 39enne di Brancaccio.

L'assalto ripreso dalle telecamere | VIDEO

"Con ruoli diversi ma entrambi operativi - spiegano dalla questura - i due si sono messi all'opera per rapinare l'anziano correntista postale come hanno chiarito le registrazioni delle telecamere interne. La vittima è stata adocchiata in un ufficio postale di viale Regione Siciliana da Gagliano il quale all’interno del locale si è soffermato a scrutare con attenzione le mosse del correntista. L'83enne è stato notato mentre prendeva 1.200 euro per poi conservarli nella tasca sinistra della giacca. Quando la vittima è uscita dal locale, Gagliano l’ha seguita come un’ombra (anche questo particolare è stato documentato dal materiale video in possesso degli investigatori) e ha trasmesso le preziose informazioni al complice, La Barbera, in attesa su un marciapiede vicino".

"Non faceva da palo", scarcerato

Da lì in poi a proseguire il "lavoro" è stato proprio La Barbera che ha pedinato l'anziano una volta entrato nell’androne del suo stabile. Quindi l'aggressione e la rapina. Le indagini sono state portate avanti dalla sezione Investigativa del commissariato di polizia Zisa-Borgo Nuovo con l’ausilio dei colleghi della Squadra Mobile. Per individuare i due rapinatori determinante è stata la visione dei filmati che hanno immortalato i momenti di collaborazione e d’intesa tra La Barbera e Gagliano. "Il resto lo hanno fatto - dicono dalla questura - la profonda conoscenza, da parte dei poliziotti, degli ambienti e delle dinamiche criminali hanno consentito di chiudere il cerchio nei confronti dei due malviventi, peraltro già noti per essere stati in passato denunciati ed arrestati per reati simili".

Altre conferme sono arrivate dagli esiti dei rilievi antropometrici condotti dai tecnici del Gabinetto di polizia scientifica di Palermo sui fotogrammi estrapolati dai sistemi di videosorveglianza della zona della rapina che ne hanno immortalato gli autori. "Importante anche avere riscontrato - spiegano dalla polizia - nel corso di servizi di osservazione, come i due malviventi, nei giorni seguenti, indossassero alcuni capi di abbigliamento utilizzati il giorno della rapina e ripresi dalle telecamere. Indagini in corso per stabilire se i due si siano resi responsabili di altre rapine"

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