Cronaca

Rap stacca un assegno da 460 mila euro, i "viaggi dell'immondizia" non si fermano

Pagate parte delle fatture alle ditte che trasportano ogni giorno i rifiuti da Bellolampo alle discariche catanesi. Norata: "Attendiamo 9 milioni dal Comune, ci daranno un po' di respiro". Intesa coi sindacati, stop alle procedure di raffreddamento finalizzate allo sciopero

I "viaggi dell'immondizia" non si fermano. Rap stamattina ha staccato un assegno da 460 mila euro alle ditte che trasportano l'immondizia da Bellolampo alle discariche catanesi. Per il momento quindi è scongiurato un blocco dei trasferimenti di rifiuti che, in assenza di una copertura degli extra costi di Rap, mette a rischio la raccolta "con il contestuale verificarsi di un'emergenza ambientale e sanitaria".

Così ha messo nero su bianco il presidente Giuseppe Norata, che ha avuto un'interlocuzione diretta con il titolare della società capofila (la Seap srl di Aragona): "Ha compreso le nostre esigenze - dice il numero uno della Rap - e ci ha garantito la prosecuzione dei lavori. Lo ringrazio perché non ha bloccato il trasferimento dei rifiuti". Per far fronte alle spese (1,2 milioni di euro in totale) mancano quindi circa 800 mila euro. Intanto Rap attende dal Comune il trasferimento ordinario di dicembre: "Circa 9 milioni di euro che ci consentiranno di respirare un poco".

A Bellolampo, dove ogni giorno escono circa 60 tir, migliora la situazione nei piazzali: i rifiuti da rimuovere sono circa 10 mila tonnellate. Ad essere intasato è invece il Tmb, che non sta funzionando al cento per cento a causa di un guasto elettronico. La Rap però grazie all'uso di un tritovagliatore mobile sta tamponando sul fronte del trattamento dei rifiuti. 

I vertici dell'ex municipalizzata hanno incontrato oggi i sindacati, stabilendo un'intesa: prima la copertura degli extra costi, poi le assunzioni. Su queste basi sono state stoppate le procedure di raffreddamento finalizzate allo sciopero. Lo annunciano Fit Cisl, Uil Trasporti, Fiadel e Filas, che parlano di "piena condivisione tra le parti, considerando le reali criticità che la vicenda degli extra costi sta determinando sul bilancio aziendale".

I sindacati spingono "per certificare il riconoscimento delle somme già fatturate per l’anno 2019, che ammontano a 11 milioni di euro, e per preventivare le coperture per l’anno 2020". Per questa ragione voglioono aprie un confronto immediato con il sindaco Orlando. "L’intesa raggiunta e l’impegno assunto dal Cda di farsi parte attiva per un immediato incontro con il sindaco ci hanno temporaneamente indotto a non avviare le procedure di raffreddamento finalizzate allo sciopero".

"Relativamente al piano di sviluppo aziendale el completamento del fabbisogno di personale - riferiscono Fit Cisl, Uil Trasporti, Fiadel e Filas - si è stabilito di rimandare la discussione sui criteri da adottare per il transito dei lavoratori da altre partecipate e sul bando ad evidenza pubblica per nuove assunzioni, ad un momento successivo alla positiva conclusione della vicenda sugli extra costi, restando inteso che in ogni caso dovranno prima essere trasformati da part time a full time i lavoratori già presenti in azienda. Il perdurare di questa situazione di stallo ed eventuali decisioni volte ad incrementare i costi aziendali, in assenza di adeguate coperture economico-finanziarie, indurranno alla mobilitazione dei lavoratori ed alle denunce in tutte le sedi amministrative, civili e penali".

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