Cronaca

La Rap "perde" la pulizia degli uffici giudiziari, salta l'appalto da 4,5 milioni

La società dovrà ricollocare una settantina di dipendenti che finora erano stati distaccati. Il direttore generale Roberto Li Causi: "Viene meno una cifra consistente in bilancio. Di contro possiamo ora disporre di lavoratori in più per le nostre attività"

Salta un appalto da 4,5 milioni di euro all'anno per la Rap, società partecipata del Comune che si occupa della gestione dei rifiuti e che da circa dieci anni svolge anche il servizio di pulizia nelle sedi giudiziarie del capoluogo siciliano. A partire dall'1 marzo non sarà più così, dal momento che è giunta all'esito finale la nuova gara centralizzata con Consip indetta dal ministero della Giustizia. La comunicazione è arrivata a Rap con una nota da parte della Corte d'appello di Palermo.

Dall'1 marzo, quindi, la società partecipata del Comune non si occuperà più della pulizia degli uffici di piazza Vittorio Emanuele Orlando e delle altre sedi giudiziarie: Rap dovrà quindi ricollocare una settantina di dipendenti che finora sono stati distaccati per la pulizia degli uffici giudiziari e inoltre dovrà fare a meno di una entrata da 4,5 milioni annui in bilancio. L'addio al bando per la pulizia degli uffici giudiziari era già nell'aria in Rap ma l'azienda a fine 2020 aveva firmato una proroga semestrale del contratto. Venerdì, però, negli uffici di piazzetta Cairoli è arrivata la lettera che comunica la fine anticipata del rapporto. "Per noi si tratta di una perdita molto importante - afferma il direttore generale della Rap, Roberto Li Causi, al telefono con la Dire -. Viene meno una cifra consistente in bilancio, anche se, di contro, possiamo ora disporre di circa settanta lavoratori in più per le nostre attività. Molti di loro saranno impegnati nella raccolta differenziata - prosegue Li Causi -, settore in cui l'azienda punta molto". Il venir meno dell'appalto per la pulizia degli uffici giudiziari potrebbe rallentare l'iter per la mobilità interaziendale tra le altre Partecipate del Comune di Palermo e Rap: "Dobbiamo analizzare al meglio l'impatto di questa minore entrata e l'aumento di personale nel nostro organico - conclude Li Causi -. Bisogna fare le opportune verifiche, come qualsiasi 'buon padre di famiglia".

Fonte agenzia Dire
 

  


 

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