Rap, conti in bilico e sindacati in allarme: "Preoccupati per contratti di solidarietà" 

La rappresentanza sindacale unitaria Fit Cisl, Uil Trasporti e Filas indica una serie di criticità e chiede a Comune e Regione di rispettare gli impegni presi. Norata: "Mai parlato di questo tipo di contratti ma servono piani straordinari di riorganizzazione aziendale"

"Torniamo a sollecitare Regione e Comune sul mantenimento degli impegni assunti nei confronti della Rap per il pagamento degli extra costi sostenuti dall’azienda di piazzetta Cairoli per i conferimenti nelle discariche catanesi. La saturazione della sesta vasca di Bellolampo e la mancata realizzazione della settima vasca, con una gara che la Regione tarda ancora a pubblicare rendendone nei fatti improbabile la realizzazione entro il 2020, pesano come un macigno sul delicato equilibrio economico-finanziario della società di igiene ambientale”. A scriverlo in una nota è la rappresentanza sindacale unitaria Rap della Fit Cisl, della Uil Trasporti e della Filas. I sindacati paventano la possibilità di "contratti di solidarietà" per i lavoratori, smentita dal presidente Norata.

I sindacati snocciolano i numeri: “undici milioni il costo delle fatture da pagare per il solo periodo 26 luglio - 31 dicembre 2019, una previsione di circa 24 milioni per il 2020 e un fatto nuovo e preoccupante la posizione già formalizzata in dicembre dal cda e trasmessa al Comune sulla possibilità di avviare contratti di solidarietà per i lavoratori Rap, altro che assunzione di personale. E quindi la smettano alcune forze politiche e sindacali, l’azienda è in difficoltà ci prepariamo allo sciopero e alle denunce nei confronti di chi insiste sull’incremento dei costi aziendali, in presenza di tale precaria condizione finanziaria”. I sindacati aggiungono, “Mentre i vertici di piazzetta Cairoli palesano le criticità della società con lo spettro della riduzione dell’orario di lavoro dell’attuale forza lavoro Rap, inspiegabile è il richiamo di alcune parti politiche e sindacali all’incremento di personale con l’utilizzo di un bando vecchio di quattro anni e di fantomatico accordo sconosciuto e non firmato dall’unica parte titolata insieme all’azienda a renderlo esigibile, la rappresentanza sindacale unitaria in Rap”. “Prevalga la serietà, se non si vuol concorrere a determinare lo sfascio dell’azienda, con responsabilità che richiameremo in tutte le sedi politiche, civili e penali, la Regione mantenga l’impegno sui 7,5 milioni di euro e il Comune certifichi le fatture emesse dalla Rap. Subito dopo saremo pronti a definire il tema del passaggio e delle assunzioni dei lavoratori. D’altronde sulla legittimità del bando vecchio di 4 anni il segretario generale del Comune sembrerebbe essersene assunto la responsabilità e sull’esigenza di firmare il vero accordo in sede aziendale che possa definire i criteri e le assunzioni, ribadiamo il nostro Si, d’altronde su una Rsu formata da 27 componenti 15 sono della Fit Cisl, 3 della Uil Trasporti e 3 della Filas, una maggioranza schiacciante”.

"Nessuno ha parlato di contratti di solidarietà - replica il presidente della Rap Giuseppe Norata -  né l’azienda ha comunicato al Comune l’attivazione, anche potenziale, di questa tipologia di contratti  per i lavoratori Rap. In Consiglio di cmministrazione si è, invece, parlato della necessità di predisporre piani straordinari di riorganizzazione aziendale”.

Norata smentisce l'esistenza di una lettera inviata all’amministrazione comunale e chiarisce "Non abbiamo mai celato il rischio della tenuta dei conti per i costi eccezionali di queste settimane e non abbiamo mai celato che la Rap ha bisogno del personale che è oggi in Reset per poter garantire servizi, essi stessi utilissimi per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Allo stesso tempo, e  in sintonia con il Comune, sappiamo e sottolineamo che bisogna risolvere la difficoltà economica dovuta ai ritardi nella realizzazione della VII vasca di Bellolampo, al fine di evitare danni irreversibili alla Rap. Siamo - rassicura - in piena sintonia con l’amministrazione comunale che ha sempre garantito il pieno appoggio alla copertura degli extra costi di Bellolampo da ultimo con l'impegno al pagamento della fattura di oltre 9 milioni emessa a dicembre. Rimane invariata la disponibilità per procedere con il passaggio degli operai Reset a Rap  - conclude Norata - nella consapevolezza che una volta in organico questi lavoratori avranno le stesse garanzie, gli stessi diritti e doveri di tutti gli altri dipendenti”.

"La presa di posizione del presidente della Rap Giuseppe Norata fuga ogni dubbio: nonostante qualche profeta di sventura, la società partecipata del comune di Palermo non intende attivare contratti di solidarietà, né prevede di farlo in futuro. Un chiarimento necessario per dare serenità ai lavoratori, mettendo fine a un allarmismo alimentato ad arte", commentano Giuseppe Badagliacca e Nicola Scaglione della Fiadel-Cisal.

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“Siamo inoltre contenti che sia stato chiarito anche l’orientamento della Rap sulla mobilità di 94 lavoratori da Reset - continuano Badagliacca e Scaglione – Un’operazione voluta dal consiglio comunale, dall’amministrazione attiva e condivisa dai sindacati a livello confederale, che adesso può considerarsi definitivamente risolta. Resta immutato il nostro sostegno alla Rap nella richiesta di risposte concrete da parte della Regione e del Comune per la copertura degli extra-costi, vicenda importante ma che niente ha a che fare con i lavoratori che anzi aiuteranno a incrementare i servizi alla città. Continueremo a difendere i lavoratori, con serietà e credibilità,
senza chiudere gli occhi: non lo abbiamo fatto in passato e non lo faremo ora. Non sappiamo se tutti possono dire la stessa cosa”.
 

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