Bellolampo, Rap commissaria la discarica: sospeso il funzionario che ha intascato la tangente

L'impianto è stato affidato a due dirigenti interni: Antonino Putrone e Maria Concetta Codiglione. Il dg Li Causi: "Quando avremo le carte avvieremo il licenziamento di Bonanno. Saremo parte civile al processo". Il sindaco: "Abbiamo cacciato Ecoambiente, ora la rotazione di tutti i dipendenti"

Dopo l'arresto di Vincenzo Bonanno, alto funzionario della Rap finito in manette con l'accusa di corruzione, la società partecipata del Comune ha avviato la procedura di commissariamento interno della discarica di Bellolampo. A renderlo noto è stato il presidente di Rap, Giuseppe Norata. L'impianto di Bellolampo è stato affidato a due dirigenti interni dell'azienda: Antonino Putrone, responsabile dell'area Tecnica, e l'avvocato Maria Concetta Codiglione, che in Rap è responsabile Affari legali dell'Anticorruzione. Esautorato quindi il direttore della discarica, Pasquale Fradella, che a livello gerarchico coordinava il lavoro di Vincenzo Bonanno.

Rifiuti e mazzette, tre arresti per corruzione: in manette un alto funzionario della Rap

Bonanno, che in Rap era impiegato presso l'area discarica, è stato invece sospeso dal servizio. A Bellolampo, dove la Dia lo ha arrestato mentre intascava una busta con denaro contante, Bonanno si occupava della gestione dei rifiuti e dell'impianto di tritovagliatura. "Appena avremo i documenti che riguardano l'indagine - assicura il direttore Generale di Rap, Roberto Li Causi - attiveremo i percorsi di licenziamento e saremo parte civile in un eventuale processo".

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Il sindaco Leoluca Orlando, in merito all'affaire rifiuti e mazzette, si focalizza su Ecoambiente, società che fino a maggio dello scorso anno si occupava del trattamento dei rifiuti a Bellolampo in appoggio a Rap: "L’arresto di queste ore - afferma il primo cittadino - è la conferma di quello che noi abbiamo sempre sostenuto:  la presenza assolutamente anomala di privati a Bellolampo. Noi abbiamo cacciato Ecoambiente dalla discarica già da tempo. E avevamo ragione. Adesso faremo una rotazione completa di tutti i dirigenti e i dipendenti. Nessuno rimarrà a Bellolampo fra chi ci ha lavorato fino ad ora, l’importante è beccare i corrotti e andare avanti”.

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In base au un report della Rap, sono 31 i dipendenti licenziati a partire dal 23 luglio 2013. L'azienda ha poi comminato 1.239 giorni di sospensione e multe pari a 3.618 ore a propri dipendenti che si erano resi responsabili di comportamenti irregolari. Diverse le motivazioni riportate nel documento fornito da Rap: anomalie, comportamenti non idonei, disservizi, mancata prestazione, furti, mancata esecuzione di ordini superiori, danni, assenze, multe stradali e sinistri. La società, inoltre, ha avviato anche l'iter disciplinare per gli otto dipendenti coinvolti in una recente indagine sui furti di carburante a Bellolampo e che sono stati sospesi dal servizio.

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Il sindaco Orlando infine sottolinea "la presenza anomala di una imprenditoria corrotta che ha trasformato il sistema dei rifiuti in Sicilia in uno stato di calamità istituzionale, che io ho denunciato a tutte le commissioni Antimafia: mi dispiace che la commissione regionale non abbia tenuto conto delle denunce che ho fatto parecchi mesi fa". 

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