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Una distesa di rifiuti

Una distesa di rifiuti

Rifiuti, Rap presenta progetto alla Regione per un centro di raccolta in viale dei Picciotti

L'area prescelta è un terreno confiscato alla mafia. L'infrastruttura dovrebbe incrementare la differenziata e introdurre sconti sulla Tari. L'azienda ha partecipato a un avviso pubblico del Dipartimento Acque e Rifiuti. Bellolampo: corsa contro il tempo per la settima vasca

L'area è stata individuata, il progetto presentato. Adesso la Rap attende di sapere se verrà accolta o meno la richiesta di finanziamento presentata alla Regione per realizzare il primo centro comunale di raccolta della città. Un'infrastruttura che potrebbe spingere all'insù la raccolta differenziata e soprattutto introdurre un meccanismo premiale - leggasi sconto sulla bolletta Tari - per i cittadini che separano i rifiuti.

La Rap ha partecipato a un avviso pubblico bandito dal Dipartimento regionale Acque e Rifiuti lo, che mette a disposizione per tutta la Sicilia 25 milioni di euro non spesi del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc). Per i nuovi centri di raccolta è possibile avere fino ad un massimo di 800 mila euro. La scorsa settimana, la Giunta comunale ha dato l'ok al progetto esecutivo redatto dalla stessa Rap. L'area prescelta per il centro comunale di raccolta è un terreno confiscato alla mafia che si trova in viale dei Picciotti.

Nel regolamento Tari, approvato dal Consiglio comunale nel 2013, è prevista l'istituzione di questa tipologia di "isole ecologiche". Finora però la Rap non ha dato seguito al deliberato di Sala delle Lapidi. Questo bando potrebbe rappresentare una svolta. "Da quanto ci risulta non sono stati molti i progetti presentati" fa sapere l'ingegnere Antonio Putrone, responsabile unico del procedimento, che mostra un certo ottimismo. Insomma, il centro comunale di raccolta di Palermo verrà finanziato. "Attendiamo la pubblicazione della graduatoria da parte del Dipartimento regionale Acque e Rifiuti".

Rifiuti abbandonati, gli incivili costano 4 milioni all'anno

Oltre agli ingombranti, presso il centro di raccolta potranno essere conferite tutte le frazioni riciclabili: dal vetro alla plastica, passando per la carta e l'alluminio. L'elemento innovativo, rispetto alla raccolta differenziata "porta a porta" o con il sistema delle "campane", sarebbe però l'installazione di un sistema d'identificazione degli utenti per la pesatura dei rifiuti finalizzato alla riduzione della Tari. "La tariffa si applica in misura ridotta del 30% nella quota variabile alle utenze domestiche che effettuino la raccolta differenziata - recita testualmente l'art.10-lettera E del regolamento - previa misurazione individuale, effettuata con appositi strumenti presso apposite isole ecologiche di un quantitativo di rifiuti differenziati pari ad almeno 200 Kg su base annua".

Ammasso rifiuti-2 

"Il Comune dovrà mettere a punto con la Rap - spiega Putrone - il sistema migliore per l'identificazione degli utenti. Questo perché ad applicare lo sconto sulla Tari sarà proprio il Comune". Il centro comunale di raccolta dovrebbe "alleggerire" la pressione sulla discarica di Bellolampo che, dopo l'apertura anche ai Comuni della provincia, sta a poco a poco riducendo la sua autonomia. Risulta così fondamentale la realizzazione della settima vasca. Alla Regione è ancora in itinere l'iter amministrativo per l'ampliamento della discarica: serve la Via (Valutazione impatto ambientale) e il nulla osta della commissione regionale dei Lavori pubblici, chiamata a valutare la fattibilità tecnica ed economica del progetto.

Si tratta di autorizzazioni preliminari per far scattare la gara d'appalto per i lavori. "Se i tempi burocratici si allungheranno oltre misura - conclude Putrone - ci potrebbero essere dei problemi. Per evitare la saturazione della discarica sarà una corsa contro il tempo".

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