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Roberto Dolce, presidente Rap

Roberto Dolce, presidente Rap

Alla Rap è "guerra" ai furbetti: 19 licenziamenti e 2025 sanzioni

I dati si riferiscono al periodo compreso tra luglio 2013 (data di costituzione della società) e il 31 dicembre 2016. Da aprile 2016 a oggi, su un organico di 2007 dipendenti la percentuale di inabili temporanei al lavoro è diminuita dal 13,20% al 5,97%

Lotta senza quartiere ai "furbetti", con una valanga di sanzioni e, nei casi più gravi, il licenziamento. La Rap - ex municipalizzata che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in città - rende noto il bilancio dei controlli effettuati nell'ultimo quadriennio nei confrontri dei dipendenti.

Da luglio 2013 (data di costituzione della Rap) al 31 dicembre 2016 sono stati notificati in totale 2025 provvedimenti disciplinari (276 nel 2013, 784 nel 2014, 624 nel 2015 e 341 nel 2016). Diciannove i dipendenti licenziati (2 nel 2013, 6 nel 2014, 11 nel 2015). I licenziamenti sono stati disposti per furto di carburante, assenze ingiustificate e assenze dal posto di lavoro e altri motivi disciplinari. In paricolare, nel periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2015, sono stati avviati 624 procedimenti disciplinari, di cui 619 conclusi, 5 sospesi. Dall'1 gennaio al 31 dicembre 2016, sono stati avviati 341 procedimenti disciplinari, di cui 287 conclusi, 4 sospesi per ricorso INPS e 50 in corso di definizione.

Secondo quanto reso noto, da aprile 2016 a oggi su un organico di 2007 dipendenti la percentuale di inabili temporanei al lavoro è diminuita dal 13,20% al 5,97%. "Grazie all'avvio di verifiche e controlli e grazie a una migliore razionalizzazione nella organizzazione del lavoro - spiegano dalla Rap - il numero complessivo dei lavoratori inidonei temporanei è passato infatti da 270 ad aprile 2016 a 120 di fine gennaio 2017 (operatori di 2^, 3^ e 4^ liv., autisti di 3^ e 4^ livello)".

L'ELENCO DELLE SANZIONI DAL 23 LUGLIO 2013 AL 31 DICEMBRE 2016

Al momento del passaggio del personale Amia alla Rap, gli inabili erano circa 100, con un'anomala impennata a partire dal 2014, che ha fatto scattare i controlli anche tramite l'Asp. Gli inabili temporanei a lavoro (che nel periodo di inabilità prestavano servizio di guardiania, di pulizia, di portineria nelle varie sedi aziendali), una volta tornati idonei sono rientrati nei servizi assegnati, prima della inabilità temporanea, tra cui lo spazzamento e il funzionamento piattaforma di Bellolampo.

Dalla Rap precisano che "alcuni, per esigenze di servizio, sono stati assegnati ad altri settori (compatibilmente con le eventuali limitazioni e/o prescrizioni indicate dai medici legali) come il servizio di spazzamento, lo svuotamento cestini, la pulizia dei mercatini".

"La miglior tutela di coloro che hanno oggettive limitazioni all'esercizio delle proprie mansioni - ha detto il sindaco Leoluca Orlando - consiste nella costante verifica delle condizioni di ciascuno, proprio per far sì che la salute e la sicurezza dei lavoratori vadano di pari passo con l'efficienza dell'azienda".
 

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