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Venerdì, 20 Maggio 2022
Il caso / Politeama / Via Emerico Amari

Via Amari, la rosa dei venti e delle polemiche: "Sembra un crisantemo, altro che rambla"

Non solo le critiche sui social, ma anche la stroncatura da parte del presidente dell'Ordine degli Architetti per l'opera realizzata a due passi dal porto: "Ennesima occasione persa per dare forma e dignità a uno spazio urbano di particolare importanza e delicatezza"

Prima la pioggia di critiche e ironie sui social, poi la stroncatura di Iano Monaco, presidente dell'Ordine degli Architetti di Palermo. Non piace la rosa dei venti di piazza Andrea Camilleri, all'inizio della via Emerico Amari, voluta dall'amministrazione comunale come "biglietto da visita" per i turisti in arrivo dal porto, in vista della futura rambla.

Le ironie sui social

"Vorremmo capire chi ha avuto l'idea di questa genialata. Ultimo regalo del sindaco alla città di Palermo!", si legge in un post dell'Associazione Progetto Città. "Palermo è una città unica, così alla Rambla abbiamo optato per qualcosa di originale: diciamo non la solita rosa, ma un crisantemo dei venti su un campo da tennis spugghiato!", scrive l'attore e cantastorie Salvo Piparo.

Le critiche di Iano Monaco

"Altro che rambla di Palermo. Si tratta della ennesima occasione persa o non colta di dare forma e dignità architettoniche a uno spazio urbano di particolare importanza e delicatezza in cui la città si apre al suo porto, reso più complesso dai problemi della mobilità fronte mare”, afferma Iano Monaco. Il presidente dell'Ordine degli Architetti ha anche annunciato che la riunione del Consiglio dell'Ordine prevista per oggi "affronterà questi argomenti per formulare proposte concrete di collaborazione con il Comune di Palermo che saranno portate all’attenzione della nuova amministrazione".

“Oltre ai programmi della nuova amministrazione comunale con la quale speriamo di collaborare – dice Monaco - aspettiamo di conoscere con quali soluzioni architettoniche e urbanistiche l’Autorità Portuale intenda risolvere i problemi di quello spazio di connessione tra porto e città, lato mare, in esito al concorso esperito nel 2018, magari organizzando una mostra dei progetti di quel concorso e, soprattutto, di quello vincitore”. 

Monaco però spezza una lancia in favore di Confartigianato che ha materialmente realizzato la rosa dei venti: “La sua disponibilità avrebbe meritato da parte del nostro Comune ben diversa attenzione progettuale”.

Miceli: "Assenza di progetto produce effetti nefasti"

Una polemica che registra anche l'intervento del candidato al sindaco del fronte progressista, nonché architetto Franco Miceli. "Nel concordare con quanto espresso dal presidente dell'Ordine degli Architetti, Iano Monaco, aggiungo che l'assenza della cultura del progetto produce effetti nefasti per la città", dice Miceli.""La progettazione degli spazi urbani non può essere lasciata all'improvvisazione e, come ho sempre sostenuto, l'unica modalità da seguire è quella del concorso di progettazione che ritengo essere l'unico modo possibile per selezionare la qualità. Palermo ha un grande bisogno di avviare processi di rigenerazione urbana, al centro come in periferia, e dovrà recuperare nei prossimi anni un deficit di architettura contemporanea e di questo mi occuperò",  conclude. "Affrontare il tema dell'ingresso del porto e del suo rapporto con la via Amari, che è altra cosa di fare la rambla, richiede un progetto di architettura e non una rosa dei venti dipinta sull'asfalto".

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