Il nuovo raid alla scuola Falcone dello Zen, Azzolina: "Non ci pieghiamo e presto sarò a Palermo"

La titolare del Miur annuncia che verrà ricomprato "subito tutto ciò che è stato rubato o distrutto. Io stessa porterò questo messaggio di persona, con chiarezza". Per il sindaco Leoluca Orlando "i gesti di alcuni criminali incivili in cerca di visibilità non riusciranno a macchiare l'immagine del quartiere"

Il ministro Azzolina

Ancora una volta i vandali hanno colpito la scuola Falcone, allo Zen. Le aule messe a soqquadro e le più che evidenti tracce di urina non sono passate inosservate e le istituzioni annunciano una risposta esemplare. Di vicinanza a docenti, operatori e famiglie. E la titolare del ministero dell'Istruzione, Lucia Azzolina, annuncia che presto sarà a Palermo per dare un concreto segnale di presenza.

azzolina post-2"Dopo l’ennesimo atto vandalico ai danni della scuola Falcone - scrive su Facebook - ho nuovamente contattato la dirigente scolastica, Daniela Lo Verde, per esprimere la massima vicinanza ad una comunità scolastica duramente colpita. Come ho detto a lei, presto sarò a Palermo. È evidente che questa scuola faccia paura. Ma lo Stato c’è, sono in contatto con la Prefettura, dobbiamo proteggere quella scuola. Servono segnali chiari e immediati per chi pensa di poter attaccare un simbolo dell’educazione alla legalità. La scuola Falcone non si piegherà e il Ministero le sarà accanto. Ricompreremo subito tutto ciò che è stato rubato o distrutto e io stessa porterò questo messaggio di persona, con chiarezza".

Zen, nuovo raid vandalico alla scuola Falcone

In difesa della scuola è intervenuto anche il sindaco Leoluca Orlando, per il quale "i gesti di alcuni criminali incivili in cerca di visibilità non riusciranno a macchiare l'immagine dello Zen e del suo percorso di crescita culturale, di cui la scuola è uno degli assi portanti".

Per il primo cittadino "chi compie questi atti è un nemico dello Zen, dei suoi bambini, delle sue famiglie e come tale deve essere trattato da tutta la comunità". 

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E sul caso è intervenuto anche il senatore del M5S e presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra. Su Twitter scrive: "Alla mafia si risponde con l'istruzione e la cultura. E la mafia teme la scuola. Soprattutto a Palermo, soprattutto allo Zen. Chi odia i libri, odia la libertà". 

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