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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Cronaca Brancaccio

Raid al centro Padre Nostro, presi di mira i locali che ospiteranno il poliambulatorio di Brancaccio

E' stata tagliata la tela che rappresenta ciò che sarà realizzato e disegnati graffiti con simboli fallici per terra. La struttura ospedaliera verrà ospitata in un bene confiscato alla mafia. L'amarezza di Artale: "Mi stupisce sempre più l'indifferenza dei tanti residenti". L'assessore regionale Albano: "Brutto segnale, ma non ci faremo intemorire"

Vandali in azione nei locali in uso al Centro di accoglienza Padre Nostro di Brancaccio, dove sorgerà il poliambulatorio di prossimità in un bene confiscato alla mafia. E' stata tagliata la tela che rappresenta ciò che sarà realizzato e disegnati graffiti con simboli fallici per terra. "Mi stupisce sempre più l'indifferenza dei tanti abitanti di Brancaccio e, in particolare, di via San Ciro, che abitano di fronte ai locali in questione - dice Maurizio Artale, presidente del Centro fondato da beato don Puglisi ucciso da Cosa nostra -. E' chiaro che gli squarci nella tela aperti con un taglierino sono d'immediata esecuzione e, quindi, magari, non se ne sia accorto nessuno, ma il dipinto a terra richiede più tempo e applicazione, specialmente se realizzato da un ragazzo/bambino".

Già nei mesi scorsi erano stati rotti due paletti di ferro che delimitano l'area con una catena per posteggiare macchina e moto. "Noi li abbiamo ripristinati", dice Artale, che aggiunge: "Quanto siamo lontani ancora da quel 'Se ognuno fa qualcosa tanto si potrà fare' del Beato Giuseppe Puglisi di cui quest'anno ricorre il trentennale del martirio? Ripareremo la tela ma non cancelleremo il disegno, affinché rimanga da monito a chi quegli attributi raffigurati non li ha neanche per fare una telefonata anonima", conclude il presidente del Centro di accoglienza.

"Condanniamo con forza gli atti vandalici nei locali del Centro Padre Nostro - dice l'assessore alla Famiglia della Regione Siciliana, Nuccia Albano -  perché è stata un'ulteriore azione di disprezzo all'azione e alla memoria del beato Padre Puglisi. Un brutto segnale che però certamente non intimorirà il suo presidente, i volontari e le istituzioni comunali, regionali e statali che sin dalla nascita del centro sono stati attivi nel sostenerlo e farlo crescere, fino a farne una importante e fondamentale realtà in un territorio difficile della città di Palermo".

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