Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Blitz notturno nell'ufficio del procuratore per i minori Caramanna, Lagalla: "Episodio grave"

La stanza è stata messa a soqquadro. A lanciare l'allarme sono stati i carabinieri che scortano il magistrato oramai dallo scorso settembre. La solidarietà del sindaco

Atto vandalico o intimidazione? I carabinieri stanno indagando su un raid subito dal procuratore per i minorenni di Palermo Claudia Caramanna, il cui ufficio è stato messo a soqquadro. A lanciare l’allarme sono stati i carabinieri che scortano il magistrato oramai dallo scorso settembre, quando Caramanna aveva ricevuto una lettera intimidatoria in casa. La busta, contenente un foglio con una croce disegnata a mano, era stata lasciata nella portineria da qualcuno che conosce l'indirizzo. Ora un nuovo, preoccupante, episodio.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Roberto Lagalla: "Esprimo piena solidarietà al procuratore Claudia Caramanna che torna a subire minacce dopo i fatti dello scorso settembre - dice il primo cittadino -. Saranno gli inquirenti a stabilire se la violazione del suo ufficio sia stata il risultato di un atto vandalico o di intimidazione, ma è innegabile la gravità di quanto avvenuto. Ancora una volta il tentativo è evidentemente quello di ostacolare l’operato di chi con grande professionalità e determinazione tenta di contrastare il complesso fenomeno della devianza minorile, ancora molto presente nel nostro territorio, per offrire ai giovani l’opportunità di uno stile di vita sano e all’insegna della legalità".

Lagalla poi conclude: "Ringrazio la procuratrice, i suoi collaboratori e tutti i dipendenti del Tribunale dei minori, a nome mio e dell’Amministrazione comunale che rappresento, per l’impegno che ogni giorno rinnovano nel prezioso lavoro svolto per questa comunità".

Solidarietà è arrivata anche dal presidente della Regione, Renato Schifani: "Al procuratore Claudia Caramanna, bersaglio di reiterate minacce, va la mia piena solidarietà - dice il governatore -. Alla magistratura e alle forze di polizia il compito di fare luce sui fatti. Sono certo - aggiunge Schifani - che il segnale intimidatorio non fermerà l'impegno quotidiano della dottoressa Caramanna, magistrato che si occupa anche di minori che sono figli di appartenenti alla criminalità organizzata. Al procuratore, la cui professionalità e capacità sono ampiamente riconosciute, rinnovo i sentimenti di stima".

Pure Aiaf Palermo "condanna fermamente il vile gesto intimidatorio subito da Claudia Caramanna ed esprime pieno sostegno a chi, con grande professionalità, cerca di contrastare il fenomeno della devianza minorile". "Una problematica - si legge in una nota - piuttosto diffusa e radicata nel nostro territorio, che può essere arginata soltanto con la cooperazione tra le istituzioni. L’obiettivo è offrire ai giovani minori una vita all’insegna della legalità e della giustizia: dal lavoro quotidiano nella comunità passa il raggiungimento di questo traguardo. Occorre cercare di risolvere, con celerità, le delicate vicende che riguardano parecchi ragazzi della città, promuovendo una reale cultura della legalità e un impegno concreto contro la mafia".

"Esprimo solidarietà e vicinanza alla procuratrice Claudia Caramanna, dopo il raid subito nel suo ufficio al palazzo di giustizia. Ritengo grave quanto successo, auspicando che chi si impegna per sottrarre i minori a un destino di oppressione mafiosa, negando loro un futuro di riscatto, sia adeguatamente tutelato e protetto”. Lo ha detto il presidente della commissione regionale antimafia, Antonello Cracolici. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Blitz notturno nell'ufficio del procuratore per i minori Caramanna, Lagalla: "Episodio grave"
PalermoToday è in caricamento