Da piazza Rivoluzione all'incubo: violentata, rapinata e abbandonata nelle campagne di Carini

La terribile notte vissuta da una giovane turista colombiana a Palermo. La ragazza ha trovato la forza di fermare un passante e far scattare l’allarme ai carabinieri. Aggressori incastrati dalle immagini di videosorveglianza. In manette due uomini di 36 e 26 anni

Violentata, rapinata e abbandonata nelle campagne di Carini all’alba. E’ stata la notte da incubo di una turista colombiana a Palermo. La ragazza ha, però, trovato la forza di fermare un passante e far scattare l’allarme ai carabinieri che l’hanno accompagnata in ospedale prima di ricostruire l’accaduto. La ragazza di 22 anni era in vacanza a Palermo insieme alla sorella gemella e ad un amico ed alloggiava all’Hotel San Paolo. Ma la notte di Ferragosto, come racconta il giornale La Repubblica oggi in edicola, la giovane aveva bevuto un po’ troppo e al suo rientro in camera, ubriaca, ha litigato con la sorella decidendo di andarsene nonostante la vacanze dovesse durare fino al 24 agosto.

Poi la ragazza ha lasciato a piedi il San Paolo e ha percorso un lungo tratto ripresa da varie telecamere visionate dai carabinieri. A piedi ha raggiunto piazza Rivoluzione dove ha incontrato un ambulante che aveva già visto e due palermitani che le hanno offerto un passaggio per l’aeroporto dietro il semplice pagamento del costo della benzina. L’aggressione è scatatta dopo tre tentativi di far carburante in tre diversi distributori nei quali la carta di credito della sudamericana non funzionava: la violenza sessuale si sarebbe consumata nel tragitto verso l’aeroporto. La ragazza è stata rapinata e abbandonata in campagna.

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Sono bastate 48 ore di indagini, però, ai carabinieri grazie anche alle telecamere dell’hotel, stradali e dei distributori di carburante per risalire all’Alfa 147 grigia degli aggressori. In manette sono finiti Giuseppe Emanuele Ruisi, 26 anni e Francesco Castellese, 36 anni. I due dovranno, adesso, rispondere di violenza sessuale e rapina aggravata. "Il mio assistito -dichiara Carmelo Adamo, avvocato di Ruisi - ha confessato tutto, tranne la violenza sessuale e adesso si trova ai domiciliari".

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