La radio abusiva a Ciaculli, il tribunale del riesame annulla il sequestro

Restituita la strumentazione trovata il mese scorso nell'abitazione di un uomo di 44 anni che, secondo la Procura, avrebbe violato il codice delle comunicazioni elettroniche e trasmesso senza alcuna autorizzazione

L'antenna che era stata sequestrata a Ciaculli

E' accusato di aver gestito abusivamente un'emittente radiofonica dalla collina di Ciaculli e per questo, l'11 giugno scorso, i carabinieri gli avevano sequestrato un ricevitore e altra attrezzatura. La contestazione a carico di R. B., 44 anni, non ha però retto davanti al tribunale del riesame, che ha deciso infatti di annullare il sequestro della strumentazione.

I giudici hanno accolto le tesi dell'avvocato Antonio Cacioppo, che difende l'indagato per violazione del codice delle comunicazioni elettroniche, furto aggravato e danneggiamento. Gli investigatori, con i funzionari del ministero dello Sviluppo economico, avevano individuato un'antenna su una casa di Ciaculli, quella di R. B., e avevano deciso di perquisirla. Dopo aver trovato la strumentazione hanno ritenuto che fosse l'uomo a gestire un'emittente radiofonica abusiva. Il riesame, però, non ha ravvisato la prova di tali accuse.

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