Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Resuttana-San Lorenzo / Via Versilia

C'è chi vuole il marciapiede, chi i parcheggi per le auto: scontro tra residenti in via Versilia

Il Comune ha accolto la richiesta di un'abitante e ha predisposto già i lavori. Ma un altro gruppo ha invece avviato una raccolta firma chiedendo la revoca del provvedimento: "Vogliono fare un passaggio pedonale sacrificando posti auto: abbiamo un'alternativa, l'Amministrazione ci ascolti"

La via Versilia

Da una parte c’è una residente di via Versilia che ha chiesto al Comune di rifare il marciapiede in tutta la strada ottenendo risposta positiva in meno di due mesi. Anche se ciò comporta il sacrificio di decine di posti auto. Dall’altra un comitato spontaneo che ha avviato una raccolta firme, bussando porta per porta, per chiedere di rivedere l’ordinanza. "Il provvedimento - spiega a PalermoToday una delle promotrici della petizione, Federica - è arrivato a fine novembre 2020 ma nessuno di noi ne ha saputo mai nulla fino all'altro ieri. Il giorno del Festino infatti abbiamo trovato gli operai che stavano mettendo la segnaletica per predisporre i lavori. Siamo d’accordo con il rifacimento del marciapiedi, ma non possono costringerci a parcheggiare a centinaia di metri".

E’ uno scontro a suon di mail e raccolte firme quella che si sta consumando tra gli uffici del servizio Mobilità urbana e via Versilia, una stradina residenziale che collega via Ausonia e via Liguria. Una donna, a ottobre dell'anno scorso, ha inviato due lettere agli uffici dell’Area della pianificazione urbana chiedendo l’istituzione di un passaggio pedonale in tutta la strada. E il Comune, riconoscendo che la via in questione è "un’arteria caratterizzata dalla presenza di flussi pedonali" legati a scuole e attività commerciali, ha deciso il successivo 26 novembre di rifare il marciapiedi - con un larghezza di oltre un metro - con tanto di dissuasori e attraversamenti per "proteggere l’utenza debole e le esigenze della collettività". Le esigenze della collettività però non coinciderebbero con quelle della residente che ha dato l'input.

"Non siamo contrari alla creazione del marciapiedi, anzi. Avremmo però gradito - continua Federica - essere coinvolti per studiare una soluzione che potesse soddisfare tutti. Innanzitutto all’epoca non ci è stato comunicato nulla, dunque non abbiamo potuto impugnare il provvedimento davanti al Tar nei 60 giorni successivi. Insieme agli altri ottanta firmatari della petizione proponiamo di istituire il passaggio pedonale sul lato destro della strada, mantenendo i parcheggi da entrambi i lati (paralleli al marciapiedi) e con la creazione di strisce blu. Questa strada è da sempre utilizzata come posteggio, visto che non ci sono manco le strisce bianche, da chi frequenta la zona per le attività commerciali o per andare nella vicina clinica privata. Con le ultime piste ciclabili, per le quali siamo comunque favorevoli, ci hanno privato di tanti posti e non è sicuro rientrare la sera, vista anche la scarsa illuminazione, dovendo fare centinaia di metri a piedi".

Il comitato spontaneo, il 15 luglio stesso, ha scritto al Comune una Pec chiedendo di sospendere in autotutela i lavori e di modificare quanto previsto, cercando di salvare capra e cavoli. "Dopo 60 anni dall'esistenza di questa strada hanno pensato a rimedio peggiore dello stesso male. Sarebbe sufficiente - concludono - allargare il marciapiedi esistente, che si trova sul lato destro, in maniera tale che chiunque, anche con una sedia a rotelle, possa passarci senza problemi, e contestualmente rivedere la regolamentazione dei parcheggi". Della vincenda si sono interessati i consiglieri comunali Giulia Argiroffi (Gruppo Oso), che ha invitato il gruppo di residenti alla prossima riunione della seconda commissione consiliare, e Fabrizio Ferrandelli (+Europa) che ha chiesto la revoca dell'ordinanza, e Igor Gelarda (Lega) che ha raccolto la segnalazione ed effettuato un sopralluogo per ascoltare i firmatari della petizione.

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