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(foto archivio)

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Raccolta differenziata, Regione minaccia commissariamento: scontro con il Comune

Polemica sull'incremento percentuale. Crocetta: "Non ha raggiunto gli standard richiesti in sei mesi". Marino: "Non so a quali dati si riferisca il Presidente, gli impegni assunti sono stati rispettati"

Il presidente della Regione Rosario Crocetta minaccia di commissariare Palermo sulla raccolta differenziata. Il Comune sostiene invece di aver raggiunto gli obiettivi previsti nell'ordinanza che la Regione ha stilato d'intesa con il ministero dell'Ambiente: ovvero un incremento del 3% della differenziata entro agosto e di essere sulla buona strada per tagliare il traguardo di un ulteriore 3% entro fine mese. Sul fronte rifiuti rischia così di scoppiare un altro braccio di ferro tra Palazzo d'Orleans e Palazzo delle Aquile.

Al pari di Catania, Crocetta riferisce che Palermo "non ha raggiunto gli standard richiesti d’incremento della differenziata in sei mesi". Da qui l'ipotesi che la Regione possa subentrare in via sostitutiva alla Rap, l'ex municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti: "Non possiamo consentire - spiega il governatore dell'Isola - che gli sforzi che stiamo facendo siano vanificati dalle città capoluogo delle città metropolitane. Alcuni sindaci come Orlando mi attaccano, dimenticando che Palermo ha uno dei livelli di differenziata più bassi. Entro un mese siamo pronti al commissariamento". L'adozione di ogni provvedimento sarà decisa mercoledì, quando Crocetta e il dirigente del Dipartimento Acque e rifiuti, Maurizio Pirillo, incontreranno l'ingegnere Salvatore Cocina, responsabile dell'Ufficio speciale per la raccolta differenziata. "Se i dati che abbiamo dovessero essere confermati - ribadisce Crocetta - non escludiamo il commissariamento".

Non si è fatta attendere la replica del Comune. A parlare è l'assessore all'Ambiente, Sergio Marino: "Ho appreso delle dichiarazioni del presidente Crocetta secondo cui la città di Palermo non avrebbe raggiunto l'obiettivo previsto dalle ordinanze regionali di un incremento di tre punti percentuali di raccolta differenziata ogni tre mesi, con verifiche al 30 agosto e al 30 novembre. Non so bene a quali dati 'in possesso della Regione', faccia riferimento Crocetta. Certamente non a quelli del 30 agosto, forniti dalla Rap alla Regione per tempo, da questa mai contestati e che dimostrano in modo inequivocabile un aumento anche superiore al 3% richiesto per il periodo 1 giugno-30 agosto. Per altro - aggiunge Marino - anche per il trimestre successivo che si concluderà a fine novembre, sarà registrato un ulteriore incremento del 3% o superiore perché questo è l'impegno assunto dall'amministrazione comunale e dalla Rap". Secondo i dati del Comune, a fine agosto in città la raccolta differenziata è passata dal 7% al 10%. "La previsione - conclude l'esponente della giunta Orlando - è di superare il 13% entro fine novembre".

Resta il fatto che la differenziata in città stenta a decollare. In alcuni quartieri, come Borgo Nuovo, dove si è optato per la raccolta di prossimità molti cittadini non si vogliono adeguare. E, nella stessa area del "porta a porta" si registrano gravi criticità. A sottolinearlo qualche settimana fa è stata la stessa amministrazione comunale in un comunicato: "I dati in nostro possesso delineano, purtroppo, un quadro non incoraggiante rispetto al comportamento di molti palermitani che a fronte di un aumento delle possibilità di smaltire correttamente i rifiuti continuano a non rispettare le norme della raccolta differenziata porta a porta: dal decremento negli ultimi mesi degli indici percentuali delle frazioni differenziate, alla non adeguata adesione degli utenti alle regole di separazione dei rifiuti. Il numero di controlli effettuati e le sanzioni emesse dimostrano che sono ancora troppi e troppo significativi gli episodi di inciviltà riguardanti l’abbandono di rifiuti indifferenziati". Così la nota diramata dal sindaco Orlando e dall'assessore Marino.

Per questo, accanto alle azioni di informazione e sensibilizzazione che coinvolgeranno anche l'associazionismo, è necessario affiancare l’intensificazione delle attività di controllo e sanzione". All'inciviltà di alcuni palermitani, si aggiungono però anche i ritardi nell'estensione del "porta a porta". Non è infatti entrato ancora a regime "Palermo differenzia 2", il servizio "porta a porta" previsto per 120 mila abitanti dei rioni Strasburgo (primo step), Politeama e Massimo (secondo step); Borgo Vecchio, parte di Politeama-Massimo e centro storico (terzo step); il resto del centro storico (quarto step); Settecannoli (quinto e sesto step). La Giunta lo aveva presentato lo scorso giugno, pochi giorni dopo l'ordinanza della Regione d'intesa con il ministero dell'Ambiente, annunciando che il primo step sarebbe partito entro la metà di luglio. Così non è stato.

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