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Differenziata, nuovo capo all'Amia L'appello: denunciate chi sporca

Lara Calì prende il posto di Pasquale Fradella, che si occuperà di una speciale struttura dedicata all'organizzazione unica della raccolta. I commissari straordinari: "Sui social network postate le foto di chi non rispetta le regole"

Riorganizzazione aziendale all'interno di Amia dopo le ultime difficoltà legate alla raccolta dei rifiuti. Il dipartimento della Raccolta differenziata cambia dirigente: da Pasquale Fradella si passa a Lara Calì. Il primo si occuperà di una speciale struttura dedicata all’organizzazione unica dei servizi ordinari e differenziati, alla seconda l'ex municipalizzata assegna il mandato di sviluppare ancora di più l’efficienza del nuovo sistema “porta a porta” e di proseguire l’iniziativa di Fradella dei blitz notturni per controllare il contenuto dei bidoni carrellati e chiamare i vigili urbani a verbalizzare e contestare le infrazioni rilevate. Tale azione sarà rivolta anche ai punti di maggiore abbandono di sacchetti vicino a campane, cestini e alberi o agli angoli delle strade.

Fino ad un mese fa il servizio di raccolta rifiuti a Palermo aveva raggiunto un soddisfacente livello di efficienza. "Poi - fanno sapere dagli uffici di piazzetta Cairoli - l’azienda ha subito rallentamenti al funzionamento della macchina organizzativa, in parte a seguito della scelta di non effettuare più lavoro straordinario e domenicale per ridurre i costi, dato che in quel giorno è proibito dalle ordinanze sindacali conferire rifiuti; ma in buona parte per l’aggravarsi dell’atteggiamento di molti residenti e ristoratori della “Palermo bene” che omettono di differenziare i rifiuti nell’area del “porta a porta”, che abbandonano i sacchetti per strada e che introducono sacchetti indifferenziati nei bidoni condominiali impedendone lo svuotamento selezionato".

Ciò crea notevoli danni economici e organizzativi all’azienda, costretta due volte a settimana a una raccolta manuale dei sacchetti e abbandonati a terra. Tutto ciò costa l’impiego di uomini e mezzi e comporta l’invio in discarica di una media settimanale di 40 tonnellate di rifiuti dall’area del “porta a porta”. A ciò si aggiunge che, ad esempio, su 700 tonnellate mensili di organico conferite alla piattaforma di Marsala, questa ne restituisce 45 perché contaminate da piatti di plastica o altro.

"Sono tutti elementi - spiegano da Amia - che mortificano i cittadini che fanno la differenziata e i lavoratori di Amia che si impegnano per il successo del progetto “Palermo differenzia”, che in un anno ha raddoppiato la percentuale dal 4 al 10%, con dati ancora in crescita. Ad ottobre sono state raccolte e conferite alle piattaforme di riciclo 658 tonnellate di organico, 190 tonnellate di plastica e 560 tonnellate di carta e cartone. L’iniziativa “Puliamo il mondo” avviata con Legambiente, Confesercenti, Mdc e Udu, nei 35 pub aderenti ha visto in un mese 24 tonnellate di bottiglie di vetro che si sono aggiunte alle 92 tonnellate avviate mediamente in piattaforma". I commissari straordinari di Amia, infine, propongono che "sui social network, piuttosto che le foto dei cumuli di rifiuti siano postate foto e video su chi abbandona rifiuti per strada. E’ possibile fare segnalazioni, anche in forma anonima, al call center di Amia 800.237713".  

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