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Cronaca

Torna dal Belgio e scopre che il giardino di casa sua è stato trasformato in deposito di auto rubate

E' successo a Racalmuto: i mezzi erano stati fatti sparire, soprattutto durante lo scorso marzo, da Palermo. La sfortunata protagonista della vicenda è una cinquantenne che si era assentata dalla sua abitazione per 9 mesi

Da nove mesi non tornava nella "sua" Racalmuto. E quando lo ha fatto, nei giorni scorsi, ha scoperto non soltanto che nella sua abitazione rurale di contrada Montagna Gentile c'era stato un furto, ma che, addirittura, l'appezzamento di terreno attiguo alla residenza era stato trasformato in una sorta di deposito di veicoli rubati e di inservibili parti meccaniche di auto. Sei i mezzi che sono stati sequestrati dai carabinieri della stazione di Racalmuto e che sono risultati essere tutti oggetto di furto a Palermo. Ritrovati, e anche questi finiti in deposito giudiziario, la targa di una Fiat Grande Punto che lo scorso marzo era stata rubata a Roccamena, sempre nel Palermitano, e quella di una Fiat Punto rubata ad Agrigento il 13 gennaio scorso. 

Appare scontato, essendo state ritrovate anche delle targhe e inservibili parti meccaniche, che su quell'appezzamento di terreno - che doveva essere un giardino - le macchine venissero anche smontate, per rivendere verosimilmente i pezzi sul mercato nero. 

La scoperta è stata fatta da una cinquantenne, di origini racalmutesi, residente da anni ed anni in Belgio. L'ultima volta che la donna era stata a Racalmuto era stato nell'agosto dello scorso anno. Tornata venerdì scorso, la scoperta. Qualcuno, dopo aver forzato il cancello d'ingresso della proprietà e la porta d'ingresso dell'abitazione, ha rubato un tv color non funzionante, un forno elettrico e un fusto di acciaio contenente 50 litri di olio di oliva. Ma quello che, inevitabilmente, ha più di ogni altra cosa allarmato la donna sono state quelle sei carcasse di auto in giardino. 

Si tratta, nello specifico, di tre Fiat Panda rubate a Palermo il 17, il 18 e il 23 marzo; due Fiat Cinquecento, anch'esse rubate nel capoluogo il 23 e il 25 marzo e un Fiat Doblò fatto sparire, sempre da Palermo, il 7 dicembre scorso. 

Appare probabile, ma non ci sono certezze investigative al riguardo, che le autovetture siano state portate, tutte assieme, magari su un mezzo pesante, a Racalmuto. Le date dei furti, tutti appunto messi a segno a Palermo, sono del resto troppo ravvicinate per ipotizzare - ma non è possibile però escluderlo - quelle vetture siano state singolarmente spostate fino a Racalmuto in più giorni consecutivi. Così come appare assai improbabile che siano state messe in marcia su strade statali o provinciali. 

Spetterà però alle investigazioni stabilire come siano andati i fatti e, soprattutto, chi è stato ad agire in quella zona di Racalmuto che è quasi al confine con Grotte. Non filtrano indiscrezioni sulle indagini che sono coordinate dalla Procura di Agrigento.

fonte AgrigentoNotizie

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