Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

"La mafia può essere piegata da una risata": il lato grottesco di Cosa nostra in Questura

La polizia mette a disposizione il suo storico chiostro seicentesco per offrire al pubblico un altro incontro letterario

Incontri letterari in questura

Sulla scia di quanto già sperimentato gli scorsi anni, anche durante questo scorcio estivo la Questura di Palermo ha aperto le sue porte alla cittadinanza, mettendo a disposizione il suo storico chiostro seicentesco per offrire al pubblico un percorso letterario, mediante la realizzazione di una serie di incontri tematici con giornalisti, scrittori, registi, attori, magistrati ed esponenti del mondo culturale palermitano, incentrati sul tema del contrasto al fenomeno mafioso, attraverso i ricordi di quanti hanno vissuto i drammatici eventi che, in particolare negli anni 90, hanno interessato la città di Palermo.

L’iniziativa di quest’anno si articola in cinque appuntamenti, secondo un ideale percorso letterario che offra agli spettatori importanti spunti di approfondimento e di  riflessione sulle scritture del reale e sulla rappresentazione delle città come teatro in cui si svolgono le storie. Gli incontri si svolgeranno, appunto, all’interno del chiostro della Questura, saranno aperti al pubblico e trasmessi in diretta sulla pagina Facebook della Questura.

Il quarto appuntamento è fissato per domani alle ore 18.30. Saranno presenti gli attori palermitani Sergio Vespertino, Maurizio Bologna, Sasà Salvaggio ed il catanese Domenico Centamore, moderati dal giornalista/scrittore Daniele Billitteri, sul tema: “Una risata vi sconfiggerà”. Traendo ispirazione dall’esperimento cinematografico proposto dal regista Pif nel film e nella serie televisiva “La mafia uccide solo d’estate”, si affronteranno importanti riflessioni sulla mafia e sull’antimafia, mettendo in evidenza il lato grottesco di Cosa nostra, attraverso la narrazione delle raffigurazioni satiriche che di essa sono state fatte e la proiezione di alcuni spezzoni di film sullo stesso argomento. Il tema di fondo dell’iniziativa è la considerazione che la mafia si può combattere anche con la forza prorompente dell’ironia, ridicolizzandola ed esorcizzando con una “risata” i suoi aspetti più terribili e quanto di perverso e negativo essa rappresenti.

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