"Da Capaci a via D’Amelio": per non dimenticare quel male oscuro chiamato mafia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Procedono gli interessanti appuntamenti a cura della Questura di Palermo presso il chiostro nella sua sede di piazza Vittoria, ciascuno dei quali dedicato ad un tema legato all'epoca delle stragi di mafia ed agli aspetti socio-culturali ad essa strettamente correlati, per rievocare, attraverso ricordi e testimonianze, i 57 giorni intercorsi tra le Stragi di Capaci e via d'Amelio. Gli incontri, aperti al pubblico e visibili in diretta sulla pagina Facebook della Questura di Palermo, avranno cadenza settimanale e culmineranno il giorno della ricorrenza dell'eccidio in data 19 luglio. "La nostra redazione - dichiara Filippo Virzì, Direttore responsabile del notiziario Radio, 'Reporter Flash' di Radio Reporter FM 98 - seguirà sensibilmente tutti gli appuntamenti, dando voce nel corso delle edizione regionali delle ore 8,00 e 10,00, a tutti gli eventi in scaletta". "Mi ha colpito - conclude Virzì - la presenza di tanti giovani, sui quali il Questore Cortese, e quindi la Casa Madre, così come viene definita nella brochure di presentazione la Questura del capoluogo regionale, vuol puntare, aprendone le porte alla cittadinanza, ed alle nuove generazioni per non dimenticare gli omicidi di mafia e quindi tutti quei poliziotti che brutalmente ne sono stati le vittime innocenti, e tutto il male generato sulle loro famiglie, depredate dagli affetti più cari".

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