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Qualità della vita, Palermo tra le peggiori in Italia per il Sole 24 Ore

Dopo l'indagine di ItaliaOggi, arriva un altro amaro verdetto. Tra i parametri presi in considerazione ci sono: reddito, lavoro, innovazione, servizi, welfare, demografia, sicurezza, reati e cultura

Palermo occupa la posizione numero 99 nella classifica sulla qualità della vita, che è stata pubblicata oggi dal Sole 24 Ore. Il capoluogo siciliano, con i 389 punti raggiunti, fa qualche passo in avanti rispetto al 2015 (quando occupava il 106esimo posto), ma resta tra le peggiori di Italia. Al primo posto per il quotidiano della Confindustria c'è Aosta. Ultimo posto per Vibo Valentia (Calabria). Le province italiane sono messe in fila dal quotidiano su una serie di indicatori: reddito, risparmi, consumi; affari, lavoro, innovazione; ambiente, servizi, welfare; demografia, famiglia, integrazione; giustizia, sicurezza, reati; cultura, tempo libero, partecipazione.

Ne esce la fotografia di un'Italia ancora spaccata in due tra Nord e Sud, con la prima parte della classifica dominata dalle città del Settentrione e quella bassa affollata di città del Meridione. Un altro dato generale che si coglie è quello legato ai nodi sicurezza e ambiente: in questo caso la vivibilità risulta migliore nelle realtà medio piccole, mentre si soffre di più nelle grandi città.

Dopo Aosta sul podio troviamo Milano e Trento, poi Belluno e Sondrio. Tra le altre città siciliane, peggio di Palermo è messa solo Caltanissetta (centesimo posto). Da notare che i risultati della classifica del giornale milanese sono simili a quelli stilati da ItaliaOggi: per quest'ultima, infatti, nella classifica uscita solo un paio di settimane fa, Palermo (scalando una posizione rispetto al 2015) si era piazzata al 104esimo posto.

"I risultati certificati da "Il Sole 24 Ore" confermano quel che sappiamo da tempo: la strada intrapresa è quella giusta, ma dopo aver salvato la città dalla bancarotta e aver rimesso in moto tante opere e servizi, ancora tanto resta da fare." Questo il commento a caldo di Leoluca Orlando. "A pesare, come era prevedibile - afferma Orlando - sono i dati che derivano dall'impatto che i grandi cantieri hanno sulla mobilità nel periodo preso in esame e quelli relativi alla più complessiva crisi economico-occupazionale che colpiscono tutto il Meridione, ma per Palermo vediamo buoni segnali sul fronte dell'innovazione e la ripresa dei servizi. Una spinta a proseguire nella giusta direzione".

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